Mario Adinolfi e il popolo di merda: "Mai scritto campani"

In un tweet: "Si sono fatti devastare tacendo dalla camorra che ha interrato per anni rifiuti tossici, ora fanno le manifestazioni"

Mario Adinolfi

"Mai scritto "campani", mai rimosso lo status". Così Mario Adinoldi su Twitter dopo le polemiche nate da una sua frase su Twitter. Sulla sua pagina Facebook, l'intero articolo:

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IL POPOLO DI MERDA
di Mario Adinolfi

Oggi ho preso una home page di un quotidiano a caso e ho voluto mettere in fila le otto notizie più rilevanti, evitando accuratamente i due casi più eclatanti: l'ex premier dichiarato decaduto dalla giunta del Senato per via della sua condanna per frode fiscale e la colossale tragedia di Lampedusa. Due notizie che per motivi diversi non avremmo mai trovato su nessun giornale di qualsiasi altra democrazia occidentale, perché sono fatti mai e poi mai avrebbero potuto accadere. Perché in Italia sì e altrove no?

Perché in Italia si sotterrano milioni di metri cubi di rifiuti tossici per anni per mano di una organizzazione criminale capillarmente diffusa e sostenuta, poi oggi si protesta? Perché in Italia i concorsi per la cattedra all'università sono sostanzialmente e da sempre tutti truccati, con vincitori che sono noti prima delle prove, ma solo oggi sono indagati 35 docenti, cioè una goccia nel mare? Perché in Italia si preferisce giocare alle slot (+62%) dove l'abilità richiesta è quella delle scimmie e la probabilità di vincita è bassissima, piuttosto che a poker (-33.5%) dove la probabilità di vincita è collegata alla propria abilità? Perché in Italia un milione di persone, prevalentemente nati dopo il 1970, lavora per lo Stato come un dipendente, ma dipendente non lo è perché sono td e partite Iva, nel silenzio sostanziale e complice di sindacati e apparato ministeriale? Perché in Italia i radicali non sono riusciti a raccogliere le firme, e una firma davvero non costava nulla, sui referendum per l'abolizione della Bossi-Fini o del finanziamento pubblico ai partiti? Perché in Italia solo ora vengono arrestati un vicecommissario a due poliziotti che a San Basilio violentavano donne fermate o agli arresti domiciliari (e vengono in mente Aldovrandi, Cucchi, Uva, la Diaz eccetera eccetera eccetera)? Perché in Italia il governo fa finta di non trovare la copertura finanziaria e all'improvviso fa saltare la norma che indennizzava le aziende bloccate dalla violenza dei NoTav? Perché la Cassa Depositi e Prestiti con i nostri soldi ha tappato il buco di 700 milioni di euro dilapidati con malagestione e corruzione da Finmeccanica, comprandosi Ansaldo Energia che interessava a General Electric e Siemens, facendo un'operazione a perdere che somiglia tanto a quella Alitalia?

La risposta che ascoltiamo quotidianamente sui tram o al bar sui mali dell'Italia è: "Colpa dei politici, tutti ladri, li metterei al muro". L'arguto giornalista la raffina e parla di "casta", il fine intellettuale se la prende con la "crisi delle classi dirigenti". Io, aiutato dalle carambole che faccio in giro per il mondo e dalle foto che scatto ogni giorni sui tram oltre che dalla frequentazione che ho avuto del Parlamento italiano, sono giunto a una conclusione e le ho dato un nome. Si chiama: lo specchio perfetto.

Questa forma italica della democrazia rappresentativa, comunque e ovunque in crisi, ha prodotto lo specchio perfetto: la classe politica e dirigente somiglia in maniera impressionante alla propria popolazione. Una popolazione come quella italiana, lamentosa e complice, inconsapevole e profondamente ignorante, accattona e sostanzialmente vile, non può che riflettersi come in uno specchio perfetto in una classe dirigente analoga.

Le otto notizie che ho messo in fila, più le due prevalenti che ho volutamente ignorato, sono tessere che compongono un mosaico perfettamente leggibile: raccontano inconsapevolezza, complicità, attitudine a subire, una morale relazionale accattona, prepotenze vigliacche, insostenibilità della finanza pubblica, trucchi, inadeguatezza e insicurezza. Nel complesso raccontano un popolo di merda. Nessuna popolazione dell'occidente industrializzato si farebbe fare quel che si fa fare il popolo italiano, che poi sotto sotto pensa di trovare individualmente il modo di lucrarci e di sfangarla, aspettando il colpo di fortuna o l-amico-di-famiglia che mette a posto le cose.

Fortunati i politici che possono governare un popolo così imbelle. Non a caso hanno una tendenza a durare, il nostro attuale premier era al governo pure 17 anni fa e scommetto che tra altri 17 sarà ancora lì. L'ho scritto altrove: lui è un tipo sveglio, voi siete rincoglioniti. Non può che vincere lui e con lui quelli come lui. A un popolo di merda puoi aumentare l'Iva in pochi mesi dal 20 al 22 per cento, portare la disoccupazione ai massimi storici, avere quella giovanile a oltre il 40 per cento, sforare il deficit, preparare una "manovrina" da altri 5 miliardi e puoi stare tranquillo che nessuno reagirà. Vi possono fare di tutto e lo faranno. Ve lo meritate. Ce n'est qu'un début.

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