Accordo Palazzo San Giacomo-Romeo: 3mila alloggi venduti entro l'anno

Parte il piano di dismissione e di rilancio del patrimonio immobiliare comunale. Previsto un introito di 100 mln di euro per il Comune nel 2012. La nuova programmazione urbanistica si chiama "Borgo Antica Dogana"

Transazione raggiunta tra Palazzo San Giacomo e la Romeo Gestione che si occupa del patrimonio immobiliare dell'Amministrazione comunale: tremila alloggi venduti entro l'anno e la valorizzazione del patrimonio impilare del Comune di Napoli.

Questo accordo, attraverso il riavvio e il rilancio del piano di dismissione, dovrebbe fruttare per il Comune circa 100milioni di euro nel 2012 di cui, come ha spiegato l'assessore al Patrimonio Bernardino Tuccillo, "il 25% subito fruibili". Inoltre Palazzo San Giacomo e la Romeo hanno concordato una dilazione temporale per il pagamento dei circa 50milioni che il Comune deve alla società. La Romeo ha anche autorizzato la cancellazione delle ipoteche su 104 unità immobiliari del Comune di Napoli. "La più grande operazione di tal genere effettuata in una città italiana - ha detto Tuccillo - La transazione contribuirà anchedi evitare l'aumento delle tariffe comunali".

Il piano, ha sottolineato Carlo Nicotera, responsabile delle Relazione esterne della Romeo, ha "una enorme valenza sociale" infatti, prevede  la possibilità, spiegano dalla Romeo, di "sperimentare un nuovo concetto di programmazione urbanistica" denominata "Borgo Antica Dogana".  L'area interessata è quella di via Cristoforo Colombo, tra piazza Municipio e il Varco dell'Immacolatella e, sul lato posteriore, via Alcide De Gasperi e via Depretis. Il piano, che può essere replicato in altre realtà cittadine, precede la pedonalizzazione, la piantumazione del verde, la sistemazione degli arredi urbani e la creazione di una piazza di collegamento con l'area portuale.

Per il sindaco Luigi de Magistris si tratta di “un atto in qualche modo obbligato". "C'era un contenzioso giudiziario rilevante – ha sottolineato il sindaco - e per arrivare all'accordo c'é stato un duro lavoro dell'assessorato al Patrimonio e Bilancio. Diamo una grande importanza a quest'atto perché da tempo diciamo che il patrimonio immobiliare può essere una delle chiavi di volta del percorso politico di questa amministrazione". "Ci attendiamo molto dal gestore che deve dimostrare, a nostro avviso, di essere in grado di svolgere al meglio quello che è previsto dal piano - ha aggiunto de Magistris - Si procederà a migliaia di vendite di edifici Erp, con duplice effetto positivo: da un lato la riduzione dei fitti passivi dei costi delle manutenzioni, poi il grandissimo valore sociale perché riusciremo a dare case agli indigenti a persone povere che diventano proprietarie di immobili". "Molti edifici sono soggetti a manutenzione che non è particolarmente pesante - ha sottolineato in riferimento all'eventualità che gli affittuari non siano interessati all'acquisto per non incorrere nei costi di manutenzione dell'edificio - Loro hanno il vantaggio di diventare proprietari, con una piccola somma per il riscatto dell'alloggio". "Da quello che ci risulta, alla luce delle vendite che già si stanno attuando, riteniamo che molti vogliano acquistare - ha proseguito - poi ci saranno casi di chi invece vorrà aspettare la sistemazione dell'edificio prima di comprare". Il sindaco ha inoltre evidenziato che il piano darà anche la "possibilità di effettuate il censimento del patrimonio immobiliare, cosa che ci consente di approvare il bilancio che era molto legato a questa transazione". La transazione consente, ha spiegato de Magistris, "di mettere in bilancio, da subito, somme consistenti che ci evitano di dover innalzare tout court e sic et simpliciter addizionale Irpef e Imu a livelli alti". Dal piano di dismissione possono derivare altre "operazioni significative", come, per esempio, "dare in garanzia una parte di immobili per poter ottenere, attraverso gli istituti bancari, credito per poter pagare i nostri creditori che sono soprattutto imprenditori e rimettere in moto l'economia".
Quella della dismissione del patrimonio immobiliare disponibile, "fatta eccezione per i gioielli invendibili, è una sfida". "Romeo deve dimostrare che è adeguato alla Giunta de Magistris - ha concluso il sindaco - Lui dice di essere un grande imprenditore, è un nome nazionale, noi adesso attendiamo. Sono da sempre abituato a giudicare dai fatti, per Romeo sarà così".

Per il capogruppo dell'Udc al Consiglio comunale di Napoli, David Lebro, che ha appreso la notizia dai media,  quella siglata tra la Romeo Gestioni e il Comune di Napoli è una  “transazione necessaria, quella e che mette finalmente fine al contenzioso che si trascina dal 2007 tra le due parti". "L'accordo - continua Lebro - darà inoltre inizio al piano di dismissioni del patrimonio immobiliare necessario per rimpinguare le casse comunali e permetterà procedere finalmente alla presentazione del bilancio previsionale. Per un giudizio più puntuale aspettiamo di leggere nel dettaglio la documentazione relativa all'intera transazione". "Non poche perplessità invece derivano - sottolinea Lebro - da quanto appreso dai mass media in ordine al progetto 'Insula', fortemente voluto da Alfredo Romeo, che va ad intervenire in un'area molto delicata, non solo dal punto di vista urbanistico e paesaggistico, ma anche per quanto attiene all'aspetto infrastrutturale che verrebbe così affidato, per la parte gestionale, all'iniziativa dell'imprenditore e che non sembra essere affidata al controllo dell'amministrazione comunale. Ma, anche su questo punto - conclude l'esponente dell'Udc - bisogna rimandare ad una lettura approfondita della delibera sull'intesa".

“Voglio davvero augurarmi che il modello di riqualificazione urbanistica annunciato ora per l’area del Borgo Antica Dogana, laddove sarà però preventivamente necessario il beneficio dell’inventario per capire se si vuole conseguire l’utilità pubblica o l’esclusivo interesse del privato, venga davvero esteso ad altre aree della città partendo, ad esempio da Bagnoli e dal Centro Direzionale di Napoli”. Così, il consigliere comunale Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio comunale di Napoli in un comunicato, che aggiunge: “Si tratta di un modello di sviluppo urbanistico, peraltro tante volte proposto e auspicato dall’assessore regionale all’Urbanistica Marcello Taglialatela oltre che dal sottoscritto, che rinviando all’impiego del capitale privato consente, senza pesare sulle tasche dei cittadini di riqualificare intere aree altrimenti destinate all’abbandono. E fa dunque piacere che il sindaco di Napoli ‘scopra’ ora le potenzialità di un’utile apertura ai tanto vituperati privati”. “E’ evidente che qualora l’annuncio di una estensione di questo progetto ad altri quartieri di Napoli dovesse rimanere lettera morta non potrebbe che sorgere il legittimo dubbio che la sola realizzazione nell’area del Borgo Antica Dogana risponde più ad necessità compensative della controversia Romeo che ad una reale volontà di tagliare il traguardo della riconquista di una vivibilità urbana nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lutto nella famiglia di Made in Sud: "Era da sempre nostra prima sostenitrice"

  • Muore sulla tomba del figlio: tragedia nel cimitero

  • Scossa di terremoto nella notte: l'evento di magnitudo 2.8 nella zona flegrea

  • Nutella Biscuits introvabili? A Napoli arrivano i "Nicolini"

  • "Concorsone": gli elenchi degli ammessi nella categoria C

  • Un Posto al Sole, anticipazioni dal 2 al 6 dicembre (giorno per giorno)

Torna su
NapoliToday è in caricamento