Ragazzo accoltellato al Vomero, la madre: "I genitori dell'aggressore non hanno chiesto scusa"

"Il peggio è passato. La paura è stata tanta, ma fortunatamente è andata bene", rassicura la donna sulle condizioni del figlio Vincenzo

Via Scarlatti

Marcella è la madre di Vincenzo, il ragazzo accoltellato nel corso di un'aggressione avvenuta al Vomero nella notte tra sabato e domenica. Ha parlato in diretta su Radio Crc: "Il peggio è passato. La paura è stata tanta, ma fortunatamente è andata bene".

Rassicura sulle condizioni del figlio, ma la rabbia per quanto accaduto è tanta. "Questa storia - spiega - deve finire: deve esserci maggior fermezza nelle punizioni. I ragazzi non possono uscire di casa con coltelli e pistole, mio figlio è vivo per miracolo". "Vincenzo ha perdonato quel ragazzo perché ha un grande cuore - prosegue - ma la famiglia dell'aggressore non si è scusata".

L'accoltellamento a via Scarlatti

"I ragazzi vanno controllati prima che escano di casa, i genitori devono prendere maggiori precauzioni - accusa Marcella - In questa città non va più bene nulla, dove siamo finiti? La legge deve fare la sua parte. Mio figlio stava morendo, è terrorizzato, non dorme la notte, ha gli incubi per quello che è accaduto e al Vomero non vuole più tornarci".

"Sono davvero spaventata, oggi è con me, ma tre giorni fa era morto - prosegue la donna - Condivido le parole del comandante dei carabinieri: lasciate i coltelli. Le liti possono capitare, ma qui si è superato davvero il limite".

L'arresto dell'aggressore

Aggressore in manette: è un ragazzo di Marano

Tra le circa 2mila persone che riempivano le strade del Vomero nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri hanno individuato presenti, passanti e residenti che potessero fornire elementi utili a delineare la dinamica dei fatti. In breve, è stato raggiunto il presunto responsabile. È stato arrestato per lesioni gravi. Diciotto anni, si era ferito ad una mano con il suo stesso coltello. Si trova ora ai domiciliari.

I militari hanno rinvenuto l’arma. Il giovane l’aveva consegnata ad un amico per farla sparire e questi l’aveva portata a casa.
Anche la posizione di quest’ultimo è al vaglio degli investigatori.

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