Continue offese ai napoletani su Facebook, depositata la querela dell'avvocato Pisani

Parliamo della pagina "Aboliamo il piagnisteo napoletano", da qualche giorno oscurata, sulla quale comparivano post offensivi verso la memoria di Ciro Esposito, Tiziana Cantone, e poi offese razziste

Offese alla memoria di Ciro Esposito, di Tiziana Cantone, commenti razzisti e xenofobi all'indirizzo dei napoletani e dei campani morti di tumore nella Terra dei Fuochi. Il becero spettacolo andava in scena sulla pagina Facebook "Aboliamo il piagnisteo napoletano": una pagina segnalata all'attenzione dei moderatori del social network più volte, e finalmente oscurata da pochi giorni. A chiedere giustizia ora è l'associazione "Ciro Vive", presieduta dalla madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi e dall'avvocato Angelo Pisani. 

Una querela è stata depositata dall'avvocato, citando nell'atto una precedente sentenza che configura il reato di "propaganda e istigazione all'odio razziale attraverso il web". Sulla pagina dell'associazione si specifica che una delle intenzioni dell'atto è "verificare anche eventuali responsabilità dei gestori delle pagine e dei social network", incapaci di porre un freno a questa ondata di insulti.

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Scrive l'avvocato Pisani: "Un popolo di internauti zotici e incivili, incapaci perfino di esprimersi in lingua italiana, tramite facebook che non oscura e non recepisce immediatamente le segnalazioni assumendosene la responsabilità , sta riempiendo il web con i suoi schizzi di velenoso fango attraverso pagine facebook autodefinite anche “Aboliamo il piagnisteo napoletano. [...] Non esiste solo l’intento di identificare e punire i colpevoli facendo cessare questa barbarie, ma anche accertare la responsabilità dei social che non intervengono a tutela delle vittime perché specie negli ultimi giorni il clima tende ad arroventarsi e le minacce potrebbero passare dal web alle vie di fatto. Per questo chiediamo che intervenga anche la Questura attraverso forme di accertamento e tutela adeguate e tempestive". 

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