Una vera ed interminabile odissea quella in cui si è imbattuto Valentino Cervini, un cittadino napoletano di 88 anni che ieri mattina ha avuto la sventura (in tutti i sensi) di scivolare mentre entrava in banca, procurandosi la rottura del femore.
L'uomo infatti, solamente per l'arrivo dell'ambulanza, ha dovuto attendere due ore prima di essere trasportato presso l'ospedale Fatebenefratelli in via Manzoni, dove è proseguito il suo calvario.
"Siamo in attesa che esca un posto per mio marito - ha spiegato la moglie del signor Cervini all'Ansa - ma è possibile, mi chiedo, che un 88 enne debba stare in barella mentre si lamenta per il dolore ed è sporco di sangue per una ferita riportata al braccio? Tra l'altro mio marito soffre di una insufficienza respiratoria".
"Spero che il nostro servizio di soccorso torni a essere efficiente come quello delle altre regioni d'Italia", è il commento del dirigente medico della Centrale operativa regionale (Core), Maria Rosaria Rondinella, a proposito dello sconcertante accaduto.
"Ho presentato da anni - spiega la dott.ssa Rondinella - un progetto per rivedere le centrali operative e i 118. Spero che ci si attivi al più presto affinché ciò avvenga".
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