Bambino rimproverato prende a calci la maestra e le rompe la milza
Rimproverato perché litigava con un suo compagno di classe, reagisce e prende a calci la maestra: è accaduto in una scuola elementare a Barra dove Maria Marcello a causa del colpo è stata operata per l'asportazione della milzaTorna a Bambino rimproverato prende a calci la maestra e le rompe la milza
spero solo che un caso di disgrazia non amplifichi la già martoriata civilta barrese
un chiarimento credo che sgonfi il caso
il 24 maggio del 2010
Rivalutare il vero ruolo della scuola e degli insegnanti
Antonio Pisanti:
Una maggiore attenzione dei genitori per il comportamento dei figli, indotta , nella più estrema delle ipotesi, magari anche dalla consapevolezza delle conseguenze loro derivanti da danni provocati dai minori, può scaturire solo da una autentica collaborazione tra scuola e famiglia, che sia ispirata ad una considerazione e ad un riguardo più adeguati nei confronti della scuola e di quanti nel suo ambito svolgono il proprio lavoro.
Se genitori e figli continueranno ad agire all’insegna del “farsi valere”, con deplorevoli atteggiamenti di irrispettosità, di bullismo e di prevaricazione, servirà a ben poco potersi appellare alla “culpa in educando” nelle aule dei tribunali per il pur dovuto risarcimento dei danni provocati dai minori.
Un’inversione di tendenza deve partire dalla famiglia, per diffondersi nelle aule scolastiche ed avere forza di essere pretesa tra gli stessi docenti. Questi, infatti, sono spesso inermi e rinunciatari di fronte agli obblighi morali di una professione tendente a degradare verso compiti impiegatizi, tra l’altro mal retribuita e sempre meno qualificata.
La partecipazione dei genitori è andata progressivamente riducendosi per la pletoricità degli organismi partecipativi, i loro formalismi e le loro strumentalizzazioni, ma ora appare ancor più irrinunciabile con la progressiva deresponsabilizzazione educativa delle istituzioni scolastiche, alle quali tutto si chiede e sempre meno si dà.
poi dicono che la scuola è uno stipendificio...e tutti i rischi che i maestri corrono dove li mettiamo?chi fa questo mestiere lo fa per passione e per amore verso i bambini...
l' 8 maggio del 2010
dott
roby:
noooo, nn é ke queste cose succedono solo a Napoli, a Bolzano una milza alla settimana. sono i giornalisti ke ne parlano solo quando accade a NA. c'è una congiura del nord contro i napoletani, noi esportiamo cultura!
operaio
pasquale:
un chiarimento credo che sgonfi il caso
Rivalutare il vero ruolo della scuola e degli insegnanti
Antonio Pisanti:
Se genitori e figli continueranno ad agire all’insegna del “farsi valere”, con deplorevoli atteggiamenti di irrispettosità, di bullismo e di prevaricazione, servirà a ben poco potersi appellare alla “culpa in educando” nelle aule dei tribunali per il pur dovuto risarcimento dei danni provocati dai minori.
Un’inversione di tendenza deve partire dalla famiglia, per diffondersi nelle aule scolastiche ed avere forza di essere pretesa tra gli stessi docenti. Questi, infatti, sono spesso inermi e rinunciatari di fronte agli obblighi morali di una professione tendente a degradare verso compiti impiegatizi, tra l’altro mal retribuita e sempre meno qualificata.
La partecipazione dei genitori è andata progressivamente riducendosi per la pletoricità degli organismi partecipativi, i loro formalismi e le loro strumentalizzazioni, ma ora appare ancor più irrinunciabile con la progressiva deresponsabilizzazione educativa delle istituzioni scolastiche, alle quali tutto si chiede e sempre meno si dà.
http://www.facebook.com/antonio.pisanti?ref=profile
la passione de maestro
franco:
dott
roby: