TARI: cosa cambia nel 2020

Le novità

Il decreto fiscale convertito in legge dal Governo poco prima di Natale porta novità anche in materia di Tari, la Tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Ecco di cosa si tratta:

Quantificazione della tassa: per il 2020 il decreto conferma la modalità di misurazione forfetaria del tributo da parte dei comuni: non è stato quindi introdotto per l'anno in corso il ventilato criterio della commisurazione della tassa all'effettiva quantità dei rifiuti prodotti

Nuove tariffe: i Comuni hanno tempo fino al 30 aprile per deliberare le tariffe per l'anno in corso.  Il decreto ha infatti scollegato dall'approvazione del bilancio di previsione la decisione dei comuni sull'ammontare delle tariffe Tari

Agevolazioni per utenti in condizioni disagiate: come già per l'energia elettrica, l'acqua e il gas sono previste tariffe agevolate per i cittadini che si trovano in condizioni socio-economiche di disagio. Dovrà essere l'Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, a definire le modalità attuative delle sconto, siglando un'apposita convenzione con l'Anci (l'Associazione nazionale dei comuni italiani) per assicurare l'informazione sul bonus.

Studi professionali: per quanto riguarda i coefficienti di calcolo del tributo (diversi in base alle categorie di immobili), la norma prevede di equiparare gli studi professionali a banche e istituti di credito, consentendo un discreto risparmio           

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