Vespe: ospiti pericolosi. Come allontanarle da casa

Tra maggio e giugno torna ad intensificarsi l'attività di questi insetti. La loro puntura, oltre ad essere estremamente dolorosa, in soggetti particolarmente predisposti può avere conseguenze gravissime

Vespe (Ansaphoto)

Le vespe, soprattutto in città, formano i propri nidi o favi in prossimità delle imposte di balconi e finestre, o all'interno dei cassoni delle tapparelle. Può capitare che decidano di mettere su casa addirittura sotto il bastone delle tende o tra i vasi delle piante. Si tratta infatti di posti poco movimentati, che costituiscono un buon riparo da pioggia e vento. Difficile accorgersene durante l'inverno. Quando la temperatura inizia a salire, però, le vespe riprendono la loro attività.

Riconoscere le vespe Le vespe sono facilmente riconoscibili oltre che dalla caratteristica forma allungata del corpo, dalle bande orizzontali dai colori giallo e nero molto marcati. A causa della loro spiccata aggressività, le vespe costituiscono un pericolo serio. Le loro punture, infatti, soprattutto se in gran numero, possono determinare shock anafilattico, anche con esito fatale.

Prevenire Le vespe si cibano di polline e sostanze zuccherine. Per evitare di attirarle, quindi, è consigliabile non lasciare cibo o bevande zuccherate scoperti, in prossimità di balconi e finestre e chiudere sempre con il coperchio la pattumiera di rifiuti organici e indifferenziati.

Come rimuovere un nido di vespe Il fai da te non è la soluzione migliore. Le procedure  e le cautele da adottare dipendono dalla pericolosità e aggressività della specie, dalla dimensione della colonia, dal periodo dell’anno, dall'ambiente circostante e dalla posizione del vespaio, alcune volte particolarmente complicato da raggiungere. Potrebbero infatti essere necessarie autoscale e cestelli per raggiungere il nido in sicurezza e l’impiego di esche e trappole per abbattere qualsiasi tipologia di rischio.

Se però proprio non si vuole chiamare una ditta specializzata in disinfestazioni, bisognerà innanzitutto avere cura di indossare guanti, di pelle o gomma spessa, e vestiti che coprano collo, braccia e gambe. Un casco integrale per coprire testa, orecchie e viso è un'ottima idea. Meglio poi agire di notte, quando gli insetti riposano. Indispensabile un insetticida, da spruzzare in abbondanza sul nido. Bisognerà agire quindi rapidamente con una paletta di ferro dal manico lungo e l'estremità molto sottile, per staccare il favo dalla parete o dall'infisso su cui poggia, cercando di farlo cadere in una busta di plastica (non troppo sottile e senza buchi) trattata con insetticida o in un recipiente dall'imboccatura sufficientemente larga, da richiudere immediatamente.

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