Manutenzione della caldaia: deve provvedere l'inquilino o il proprietario?

Chi non effettua l'adempimento periodico rischia una multa da 500 fino a 3000 euro

E' il 21 ottobre. E anche se a Napoli andiamo ancora a mare, facciamo tuffi e prendiamo il sole, mancano poco più di due mesi a Natale: per l'esattezza 64 giorni.  Questo significa che tra qualche settimana in Italia sarà, per legge, il momento di accendere i termosifoni e far partire le caldaie. Anche se l'inverno per ora resta lontano, meglio organizzarsi per la revisione, adempimento  fondamentale per la sicurezza, nostra e di chi ci sta intorno ee anche indispensabile per non incorrere in sanzioni.

Cos’è la revisione della caldaia e da chi deve essere fatta

La revisione della caldaia è un’operazione che deve essere fatta effettuare con cadenza periodica da un esperto del settore: serve ad assicurare che l’apparecchio è in buone condizioni e non mostra segni di cedimento o malfunzionamento.

In particolare con la manutenzione vengono controllati

  • l'apparecchio;
  • i fumi, per scongiurare l’emissione di sostanze inquinanti nell’ambiente.

L'adempimento è obbligatorio per legge: per i trasgressori la legge prevede multe che vanno da 500 euro fino ad un massimo di 3000 euro.

Attenzione: la manutenzione non può essere effettuata da chiunque, ma solo da un tecnico competente, in possesso di abilitazione.

Potete rivolgervi sia alla ditta installatrice che ad esterni. In ogni caso, meglio chiedere sempre un preventivo, in modo da poter confrontare i prezzi e scegliere il fornitore che risulterà più conveniente  

In cosa consiste il controllo e ogni quanto deve essere fatto

Il tecnico verifica :

  • la pulizia del bruciatore e dello scambiatore;
  • lo stato dei filtri;
  • i livelli di ventilazione dell’ambiente in cui la caldaia è installata.

Il controllo dei fumi, invece, serve a quatificare ed analizzare che le emissioni nell’ambiente di gas di scarico rispettino i limiti imposti dalla legge. In base alla presenza dei fumi, l'esperto manutentore capisce come è bruciato il combustibile all’interno della caldaia e quindi se l'apparecchio funziona correttamente o meno.

Il primo controllo sulla caldaia viene eseguito al momento dell’installazione. Le successive verifiche dipendono dal modello e dall’età della caldaia:

  • non alimentata a gas ogni anno;
  • a gas installata da più di 8 anni ogni 2 anni;
  • a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C ogni 4 anni;
  • camera stagna di tipo B o munite di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installate all’interno di locali abitati ogni 2 anni.

Quanto costa il controllo

La spesa da sostenere per la revisione di una cladaia varia notevolmente in base all'intervento e anche alle regioni del nostro Paese:

un controllo semplice, con l'aggiornamento del libretto dell'impianto e la redazione del rapporto di controllo, si aggira intorno ai 70-80 euro.

se si deve effettuare anche la verifica delle emissioni, il costo arriva a circa 100-120 euro. 

Come con la fornitura di gas,, alcune ditte installatrici offrono contratti di abbonamento che consentono di risparmiare. 

I documenti da avere

Una volta terminato il controllo, il tecnico deve rilasciare un rapporto in cui dichiara di aver controllato la caldaia e i fumi e che l'apparecchio funziona correttamente. Il rapporto deve essere sottoscritto sia dal tecnico che dal cliente e allegato al libretto la cui tenuta  è obbligatoria per tutti gli impianti con potenza superiore ai 10 kw.

Il libretto contiene schede che riportano le caratteristiche tecniche dell'impianto, la tipologia e il nome del responsabile, strutturate in modo da poter essere costantemente aggiornarte.

Ricordate: il tecnico deve trasmettere il rapporto di efficienza energetica all'ente locale preposto per l'aggiornamento del catasto degli impianti, che conserva tutte le informazioni relative a impianti e controlli.

Chi paga la manutenzione: inquilino o proprietario?

Il controllo della caldaia deve essere eseguito dal proprietario dell’immobile o dall’inquilino affittuario: il nome del responsabile deve essere indicato nel libretto. Se non viene eseguita la manutenzione, la multa è a carico del responsabile riportato sul libretto dell'impianto.

Il costo dell'ordinaria manutenzione e del controllo dei fumi spetta all’inquilino. 

La manutenzione straordinaria e la sostituzione della caldaia sono invece a carico del proprietario dell’immobile.

Nel caso di caldaia centralizzata, ancora presente in molti condomini, il compito della revisione spetta all’amministratore.

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