Il microonde fa male: vero o falso?

La risposta dall'AIRC, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Ecco cosa sapere

Il forno a microonde è un elettrodomestico cui è decisamente difficile rinunciare: il brevetto è del 1946, mentre il primo modello industriale è stato commercializzato nel lontanissimo 1947. I modelli per l'uso domestico fecero la loro comparsa negli Stati Uniti verso la fine degli anni Cinquanta e da allora, in tutto il mondo, Napoli compresa, consentono di scongelare, riscaldare e cuocere rapidamente alimenti e bevande. Ma utilizzare il forno a microonde può davvero essere pericolo per la nostra salute?

La risposta viene dall'AIRC, l'Associazione che dal 1965 si occupa di ricerca sul cancro che sul suo sito chiaramente spiega che "non vi è alcuna dimostrazione che l'uso del forno a microonde aumenti il rischio di cancro e ancor meno che il cibo scaldato con questo elettrodomestico possa essere meno nutritivo di quello cotto o riscaldato in altro modo".

Come funziona il microonde I forni a microonde scaldano il cibo sfruttando l'interazione della materia (in particolare delle particelle di acqua e grassi contenute negli alimenti) con i campi elettromagnetici generati dall'apparecchio che utilizza radiazioni a bassa quantità di energia, prive di qualsiasi potere ionizzante. Il cibo scaldato al microonde, dunque, non è radioattivo  proprio perché non è sottoposto a radiazioni ionizzanti

N.B.: sono soltanto le radiazioni ad alta energia ad avere potere ionizzante e, quindi, ad essere in grado di modificare la struttura subatomica della materia inducendo alterazioni che possono aumentare il rischio di cancro.

Cottura a microonde o classica? Dal punto di vista nutrizionale spesso la cottura con il microonde è decisamente da preferire ai metodi classici: preserva meglio le qualità nutrizionali di alcuni cibi, come ad esempio la carne.  La cottura su fornelli o in forni elettrici o a gas, infatti, parte dall'esterno dell'alimento - che è in genere la parte più secca - per arrivare all'interno più ricco di grassi e di acqua. Il microonde, invece, funziona in maniera esattamente opposta.  

Per le sue caratteristiche, tuttavia, la cottura a microonde è meno efficace contro batteri o tossine che possono essere presenti nel cibo, soprattutto se conservato male. L'unico rischio per la salute, dunque, deriva dal cattivo stato di conservazione degli alimenti     

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