Manutenzione della caldaia e controllo dei fumi: cosa c'è da sapere

Per l'impianto è il "Libretto d'istruzioni" a stabilire la cadenza dei controlli. Per i fumi la legge fissa invece tempi precisi.

ll controllo della caldaia è richiesto dalla legislazione vigente: solo una corretta manutenzione infatti ne garantisce la sicurezza oltre che l’efficienza.

Ogni quanto tempo va effattuata la manutenzione della caldaia: la legge prescrive l’obbligo di manutenzione della caldaia, ma la cadenza dei controlli dipende dal tipo di modello ed è riportata nel “libretto”, cioè nelle istruzioni tecniche fornite dall’impresa che ha installato l’impianto. Non è corretto, dunque, pensare che la manutenzione della caldaia vada eseguita una volta all’anno. Nel caso in cui le istruzioni non fossero reperibili (eventualità che può verificarsi soprattutto nel caso di impianti vecchi), bisogna fare riferimento alle istruzioni tecniche relative al modello in genere rintracciabili sulle pagine web delle ditte costruttrici.

N.B.: Il libretto di impianto è un documento che deve obbligatoriamente accompagnare l’impianto, su cui annotare, dalla prima accensione, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati. La conservazione del libretto spetta al responsabile dell’impianto che dovrà esibirlo in caso di controlli insieme con le fatture ricevute.

Manutenzione caldaia, a chi spetta eseguirla e chi paga: della manutenzione ordinaria della caldaia deve occuparsi chi abita l’appartamento, indipendentemente dal fatto che ne sia il proprietario o solo l’affittuario. La manutenzione straordinaria spetta invece al proprietario.

Controllo dei fumi: Il controllo dei fumi è un’operazione che riguarda l’efficienza energetica dell’impianto. In questo caso la legge, oltre a stabilirne l’obbligatorietà, prevede anche le cadenze in base al tipo di impianto e di combustibile usato:

- ogni 2 anni per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza inferiore o uguale a 100kw;

- ogni 2 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza superiore a 100kw

- ogni 4 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza inferiore a uguale a 100kw;

- ogni anno per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100kw;

E’ sempre la legge a stabilire che il controllo dei fumi può essere effettuato solo da un tecnico specializzato che dovrà rilasciare un bollino

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