Le tignole: cosa sono e perché è meglio non averle in casa

Diverse le specie infestanti: le larve si nutrono di lana, seta, pelle e pellicce provocando danni gravissimi e spesso irreparabili

Preferiscono le case calde e asciutte. In grado di mimetizzarsi perfettamente, capiamo che abbiamo una infestazione quando notiamo forellini dai bordi frastagliati o sottili filamenti biancastri su abiti, camicie e cappotti di seta, lana e tessuti naturali pregiati o chiazze spelacchiate nelle pellicce.

Cosa sono le tignole Le tignole, più comunemente conosciute come tarme, sono lepidotteri che si presentano come piccole farfalle (l’apertura alare massima è di pochi mm) di colore avorio tendente al marrone.

Diverse le varietà. Ma le larve di tutte passano l’intero ciclo vitale nutrendosi. In casa attaccano qualsiasi cosa fatta di fibre naturali e/o materiali contenenti cheratina: quindi lana, pelli e pellicce, piume, seta, cotone, lino, canapa e tessuti umidi o con residui di sporco normalmente invisibili ad occhio nudo.

Le larve sono riconoscibili perché lunghe non più di 10 mm, giallastre, con entrambe le estremità scure.

Ecco come eliminarle:

Congelamento: per eliminare le larve si possono tenere i capi infestati nel congelatore, dopo averli sistemati in un sacchetto di plastica, per non meno di 15 giorni. Le tarme sono infatti molto resistenti ma temono il freddo che, alla lunga, avrà la meglio;

Lavaggio a secco: per i capi che lo consentono è particolarmente indicato perché non lascia umidità residua;

Lavaggio con acqua calda: un lungo lavaggio con sapone e acqua a temperatura non inferiore a 50°C  è l'ideale per eliminare le tarme dai tessuti resistenti (cotone, canapa, lino) 

Prodotti chimici: se l'infestazione è consistente potrebbe essere preferibile optare per i prodotti chimici ma, in questo caso, è consigliabile rivolgersi a una ditta specializzata, in particolare se in casa ci sono bambini, persone asmatiche o allergiche o animali domestici

Prodotti naturali: alloro, chiodi di garofano, lavanda, legno di cedro, patchouli, rosmarino e timo sono validi anti-tarme naturali. Potrebbero però non essere sufficienti in caso di infestazione

Pulizia: una pulizia accurata in casa è sempre e comunque necessaria, a maggior ragione in caso di infestazione di parassiti. Per evitare che le tarme si annidino nella nostra abitazione è necessario pulire bene e periodicamente l'interno di armadi, cassetti e contenitori di tessuti. Fondamentale l'aspirapolvere, da usare almeno ogni due giorni lungo i battiscopa, negli armadi e su tappeti e moquette.

Gli indumenti andranno riposti sempre puliti e assolutamente senza tracce di umidità (anche di stiratura), preferibilmente negli appositi contenitori o in sacchetti di plastica in cui sarà possibile inserire un anti-tarme specifico: sacchettini faidate con erbe e oli essenziali o  prodotti specifici acquistati anche al supermercato

Trappole: si trovano in commercio specifiche trappole che agiscono con feromoni per attirare gli individui adulti e colla per imprigionarli

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