Parte da Napoli l'operazione "Caserme Verdi"

La ristrutturazione renderà il parco infrastrutturale più efficiente, moderno, ecosostenibile e consentirà una maggiore integrazione con il tessuto urbano e sociale circostante

Realizzate per la maggior parte da oltre 70 anni e in alcuni casi in condizioni tali da poter costituire un rischio per l'incolumità del personale che vi dimora e lavora, le caserme dell'Esercito italiano saranno presto sottoposte ad un'imponente operazione di restyling strutturale improntato all'efficienza, alla qualità e, in particolare all'ecosostenibilità. 

Il progetto che coinvolgerà 26 strutture su tutto il territorio italiano è stato presentato a Napoli, a Palazzo Salerno, sede del Comando delle Forze Operative Sud, in un incontro con il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Prefetto di Napoli Carmela Pagano e numerose autorità ed esponenti del mondo della ricerca, dell'industria e dei media.

Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista Gianni Molinari, il Generale di Divisione Vasco Angelotti, Capo Dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore dell'Esercito. Sono intervenuti il Prof. Gaetano Manfredi Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l'arch. Renata Picone, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archittetonici e del Paesaggio dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, il Brigadier Generale Giancarlo Gambardella direttore della Task Force Dismissioni immobiliari del Ministero della Difesa, il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli Alessandro Fucito e l’assessore regionale alle infrastrutture Bruno Discepolo.

L'operazione "Caserme Verdi" è finalizzata a dotare l'Esercito, su tutto il territorio nazionale, di basi militari di nuova generazione efficienti, funzionali, ispirate ai criteri costruttivi più innovativi con basso impatto ambientale (in linea con l’attenzione nazionale e internazionale verso l’attuazione di green policy) e ridotti costi di manutenzione, necessari per la sicurezza e il benessere dei soldati. C'è inoltre la dichiarata volontà di aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura delle strutture ricreative del parco infrastrutturale anche alla popolazione civile residente in prossimità. 

“Anche qui in Campania - ha spiegato il Capo di Stato Maggiore - opereremo in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità". 

A Napoli, in particolare, l'operazione “Caserme Verdi” riguarderà la Nunziatella, con un ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro, trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo aperto anche ad altre nazioni. 

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