Sulle tracce di Vanvitelli: Palazzo Berio

Nel palazzo al civico 256 di via Toledo lavorò il famoso architetto reale per realizzare un salone delle feste e un giardino con fonte battesimale degni dell'infanta di Napoli

Il palazzo nobiliare che si trova al civico 256 di via Toledo, prospiciente Piazzetta Augusteo,  merita di essere conosciuto perché i lavori eseguiti al suo interno furono l'ultimo incarico ricevuto nella nostra città da Luigi Vanvitelli, celeberrimo architetto reale.

Vanvitelli non curò l'edificazione del Palazzo, ma solo l'allestimento del salone delle feste e del giardino: le cronache tramandano che committente dei lavori fu il re di Spagna in persona, per il battesimo dell'infanta di Ferdinando IV e Maria Carolina.

Primo proprietario conosciuto del Palazzo è stato un commerciante di origini portoghesi, Simone Vaaz  che verso la fine del 1500 riuscì ad arrivare ai vertici della società partenopea e a diventare Conte di Mola

Tra alterne vicende, legate alla storia della città e alla sua trasformazione, il Palazzo è passato di mano in mano fino a diventare "edificio borghese", adibito a varie abitazioni.

Della fonte battesimale disegnata da Luigi Vanvitelli come del giardino oggi non c'è più traccia, ma  Palazzo Berio, dal nome dell'ultimo nobile che ne fu proprietario, mostra diversi spunti architettonici più che interessanti e decorazioni particolarmente suggestive, dal cortile d'ingresso alla fontana, dallo scalone alla facciata. 

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