Vomero

Nuovi orari per il metrò collinare. S’allungano i tempi d’attesa alle banchine

“ Come oramai avviene da diversi anni a Napoli, nel mese di luglio quando ancora pochissimi residenti si sono allontanati per le ferie, la cui fruizione fuori città notoriamente si è oramai ridotta essenzialmente, escludendo i fine settimana, al periodo di ferragosto, permanendo dunque anche d’estate gli endemici problemi per la circolazione veicolare,  a partire dal prossimo 7 luglio verranno attivati i nuovi orari per la linea 1 della metropolitana, orari che resteranno in vigore sino al prossimo 7 settembre, vale a dire per ben due mesi – annuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Una sorpresa che dovrebbe risultare non molto gradita alle decine di migliaia di utenti che quotidianamente utilizzano il fondamentale mezzo di trasporto su ferro, specialmente per spostamenti dovuti a motivi di lavoro “.

         “ Come si legge nel comunicato diramato al riguardo – prosegue Capodanno-  il nuovo programma d’esercizio viene graduato in due fasi: una prima dal 7 al 27 luglio e dal 25 agosto al 7 settembre, con una frequenza delle corse di 10 minuti nelle ore di punta, dalle ore 6.00 alle ore 14.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Una seconda fase dal 28 luglio al 24 agosto che prevede una fascia oraria unica, valida tutti i giorni, feriali e festivi, dalle ore 6.00 alle ore 23.02, con una frequenza delle corse di 14 minuti “.

“ Inoltre – continua Capodanno - dal 28 luglio al 24 agosto resteranno chiuse le seconde uscite di Montedonzelli e del Rione Alto “.

“ Un metrò dunque – conclude Capodanno -  con attese alle banchine ancora più lunghe “.

         Capodanno auspica che l’orario possa essere rivisitato, anche per il futuro, ripristinando le normali frequenze dei passaggi della linea 1 della metropolitana, con particolare riferimento al mese di luglio, per non penalizzare i tanti napoletani che si servono di questo importante mezzo di trasporto pubblico su ferro, ma anche i turisti presenti in Città, pure al fine di evitare il ricorso ai mezzi di trasporto privati su gomma, garantendo altresì anche durante il periodo estivo l’apertura delle seconde uscite di Montedonzelli e del Rione Alto

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Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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Commenti (2)

  • Commenti a "Nuovi orari per il metrò collinare. S'allungano i tempi d'attesa alle banchine" „'Napoli. Stazione Garibaldi. Il metrò più bello d'Europa, ma i disabii restano a terra'. Il Mattino del 27 luglio 2014“ Metro' collinare-si allungano-i-tempi-d-attesa-alle-banchine/277573#commentLast_0

  • Avatar anonimo di Vittorio Giovine
    Vittorio Giovine

    E fossero solo i ritardi.. 'Napoli. Stazione Garibaldi. Il metrò più bello d'Europa, ma i disabii restano a terra'. Il Mattino del 27 luglio 2014 A parte il problema di cui al Vs articolo odierno, circa la difficoltà di accesso delle carrozzine (il pavimento del treno non è, ma dovrebbe essere, complanare con la banchina, almeno nel settore in cui la segnaletica orizzontale indica il posizionamento di attesa della stessa, in corrispondenza della carrozza al cui interno è l'impianto di bloccaggio della stessa, come prevede la Legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche), la stazione, col suo dominante colore grigio fumo di Londra di pareti, contropareti scale fisse, scale mobili , strutture, rivestiment, tuboni, tubini, pavimeti, ecc., risulta di un grigiume plumbeo, contrastato da un ignominioso, osceno color 'cocozza' dei pannelli di abbrivio alle scale mobili. E poi, a rendere incerto e titubante il viaggiatore, una segnaletica (elemento essenziale per la funzionalità di una stazione) assolutamente inadeguata, insufficiente negli elementi informativi fissi, poco leggibile, per la piccola dimensione dei caratteri, e inesistente quanto ai display luminosi.., determinando in lui uno stato di incertezza, di ansia.. E, ancora, due scalettine fisse, miste salita/discesa, scoperte, con moduli insufficienti rispetto alla portata della stazione, specie nell'ora di punta, gradini con pedate minime, corrimani fuori norma. Quanto sopra, solo dopo una mia prima fugace visita 'interna' alla discutibile stazione. Il seguito alla prossima.. Circa poi la soluzione aero-spaziale, disneylandiana, di superficie, una domanda, ovviamente senza risposta, alla progettista: "Scusi, (non uso il 'tu', come da prassi fra colleghi.. Ma la signora Dominique non è una mia collega.. Lei è una della Casta degli Architetti Radical Chic, formata dai vari Mendini, Aulenti, Rashid, Tuquet, Fuksas, scelti 'per apparire', da Bassolino, Jervolino, Demagistris) Architetto Perrault, ma come si è permessa, in accordo col Sindaco, di trasformare, violentare, stuprare, una piazza ottocentesca, fra le più popolari e rappresentative di Napoli, con la Sua celebratissima 'Struttura in telai in acciaio, che incorniciano frammenti di tessuto polimerico di grandi dimensioni'?, creando un grandissimo danno ambientale, viabilistico, commerciale, con costi stratosferici (e aggiungo inutili) per le casse disastrate del sempre dissestato Comune? E poi: chi provvederà alla manutenzione ordinaria e straordinarie della struttura, in una città dove il Comune medesimo non riesce a tagliare i rami degli alberi, e lascia cadere i cornicioni degli edifici pubblici? Lei immagina comme sarà ridotta, fra qualche tempo, la 'inutile e deleteria Sua 'meravigliosa opera aero-spazale?" arch. Vittorio Giovine cittadino che ama Napoli, dove è nato, già Capoprogetto e Progettista, dall'80 fino alla messa in esercizio del '93, della Tratta Vanvitelli- Colli Amnei, della Metropolitana Milanese SpA, incaricata del Progetto e della Direzione Lavori della Linea 1 del Metrò di Napoli.

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