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"Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui" Gennaro Capodanno, ingegnere, è nato e vive al Vomero. E' stato per molti anni consigliere della circoscrizione, rivestendo diverse cariche, quale presidente della Circoscrizione e di diverse commissioni consiliari. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini dell'area collinare. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente. Questo blog nasce per mantenere vivo e costante il contatto con le persone, che potranno attraverso esso segnalare problemi, suggerire soluzioni ed intervenire nei vari dibattiti che si apriranno sui problemi della collina.

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“Calcio: Sciopero dei tifosi! Non andiamo più allo stadio!”

Un gruppo su Facebook che sta riscuotendo notevoli consensi http://www.facebook.com/event.php?eid=211740728884067

di 27/08/2011

    Il popolo del social network Facebook si mobilita di fronte alla decisione di far saltare la prima di campionato per lo sciopero dei calciatori. Dopo i primi siti che denunciavano la vergogna di una tale decisone, i tifosi adesso passano al contrattacco ed indicono loro stessi uno sciopero: non andare allo stadio per l'inero campionato, non giocare le schedine del totocalcio e non guardare le partite in tv.

    Tra i siti che stanno al riguardo riscuotendo maggior successo quello promosso da Gennaro Capodanno, ingegnere napoletano, presidente del Comitato Valori collinari, al link: http://www.facebook.com/event.php?eid=211740728884067 dal titolo: " Calcio: Sciopero dei tifosi! Non andiamo più allo stadio! ". Già oltre 60 gli iscritti in meno di 24 ore ma aumentano col passare del tempo. Nella presentazione Capodanno afferma: "Adesso basta! E' una vergogna. Non ne possiamo più dei capricci di persone che vivono, e bene, sulla passione di tanti italiani. Se loro, i calciatori, scioperano solo domenica prossima, noi tifosi disertiamo i campi di calcio per l'intera stagione. Vedrete come ritorneranno sui loro passi! ".

    Tanti i commenti all'iniziativa.

    "I calciatori devono solo vergognarsi, il contributo di solidarietà non lo deve dare solo l'operaio a 800 euro al mese, io non vado a vedere una partita ormai da 40 anni, ma lo dovrebbero fare tutti i tifosi, cosi dopo vediamo se prendono più questi soldi, casa e macchina ", scrive uno dei primi iscritti.

    Ed un altra: " Il calcio è la vergogna dello sport. Scandali e corruzione come solo nella politica. Guardiamo l'esempio della IDEM nella canoa. Probabilmente anzi sicuramente ha mena visibilità e redditi di un calciatore di serie C, eppure è una grandissima atleta da anni, che si sacrifica per raggiungere a 48 anni la sua ennesima olimpiade in quasi assoluto silenzio dei media. E come lei tanti atleti di sport definiti minori solo perchè non seguiti dalle masse e dai media. Svegliamoci e non facciamoci strumentalizzare da gente che persegue solo profitti economici immeritati e abnormi ".

    Ancora più duro il commento di un'altra iscritta: " Mandiamoli un paio di mesi a lavorare in miniera.....poi se ne riparla..!! ".

    Molti i richiami ala situazione economica del Paese: " Sono amareggiata e arrabbiata e pensare che ci sono famiglie disperate e senza soldi che non sanno come fare ! bisogna cambiare le cose troppa ingiustizia sociale ! chi troppo e chi niente ! "

    " Se si vuole recuperare credibilità - conclude Capodanno - tutti coloro che operano nel mondo del calcio professionale devono seriamente pensare a cambiare atteggiamento e lavorare con serietà ed alacrità, in modo corale, per riportare questo sport al rispetto dei sani valori dello spirito decoubertiano ".

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