Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà al napoletano qualunque, a quell’uomo laborioso ed onesto che, pur non godendo d’introiti milionari, viene scippato, grassato, sovente malmenato, subendo, lui ed i propri cari, angherie e violenze da parte della delinquenza, senza per questo assurgere alla ribalta delle cronache. La prova evidente ed inconfutabile dei gravi problemi di sicurezza e di vivibilità che affliggono, tra gli altri, il capoluogo partenopeo, il cui rinnovamento purtroppo resta nelle fantasie dei governanti e dei loro famigli. Non un libro ma intere enciclopedie si potrebbero scrivere sul degrado dell’antica capitale del mezzogiorno d’Italia, attraverso le testimonianze quotidiane del cittadino qualunque, pur nella consapevolezza che non verrebbero mai né pubblicati né presentati nei salotti che contano.
Gennaro Capodanno






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