Storie&Controstorie

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Folla immensa a San Gregorio Armeno a un mese esatto dal Natale

Migliaia di persone in giro tra i pastori. Nelle botteghe dei Maestri del settore le rappresentazioni di Ancelotti e Cristiano Ronaldo, Totò e Troisi, Eduardo e Pino Daniele, passando per il Bambin Gesù e San Giuseppe, la Madonna e Papa Francesco.

Tra un mese esatto sarà Natale. Napoletani e turisti hanno già cominciato a prendere d'assalto la stradina dei pastori, a San Gregorio Armeno. Un assalto pacifico, ci mancherebbe. Un fiume di gente, migliaia di persone che entrano e escono dalle botteghe dei maestri pastorai a caccia della novità, della statuina del momento, del ricordo da portare al parente lontano o dell'emozione da tenere nel cuore per tutta la vita.

E' stato così anche oggi. Un sabato baciato dal sole, con una temperatura mite che ha spinto ancora di più gli eventuali indecisi a farsi la classica passeggiata tra i pastori. Pastori classici e "pastori" tra virgolette, quelli cioè che rappresentano i personaggi dello sport, dello spettacolo e della politica. E così, in una calca impressionante ma comunque controllata, in tanti hanno ammirato le statuine raffiguranti in particolare i calciatori del Napoli. Messo da parte già da tempo Higuain, quest'anno è toccato a Sarri di essere messo in disparte. L'ex amatissimo tecnico degli azzurri è stato sostituito dalla statua a grandezza naturale del nuovo "mister", quel Carlo Ancelotti già così tanto amato dai tifosi napoletani.

Accanto ad Ancelotti, all'esterno della storica bottega di uno dei commercianti più famosi di San Gregorio Armeno, c'è Cristiano Ronaldo, rappresentato, guarda un po', con un rotolo di carta igienica con i colori bianco-neri della Juventus. Sempre molto gettonate le statuine di "Sua Maestà" Maradona e di Lorenzo Insigne, accanto alle quali trionfano anche le rappresentazioni dei vari Mertens, Koulibaly, Callejon e tanti altri. Tantissimi i volti noti tra i pastori: Papa Francesco, Putin, Di Maio, Salvini, Claudio Baglioni, Malgioglio, Laura Pausini, la Regina Elisabetta con tutta la dinastìa reale inglese, Trump, Marilyn Monroe, la buonanima di Fabrizio Frizzi, Renato Zero, Jovanotti e Lucio Dalla, solo per fare qualche nome.

Molto ben rappresentata ovviamente la "napoletanità", da Totò a Eduardo, da Pino Daniele a Massimo Troisi, passando per il cuoco Cannavacciuolo e Stash dei The Kolors. Un trionfo di colori ed emozioni che, come sempre, attirerà altre migliaia e migliaia di persone che andranno alla ricerca anche dei veri personaggi da Presepe, e cioè San Giuseppe, la Madonna, il Bambinello Gesù, i Re Magi, Benino oltre alle statuine dei vari mestieri, come la lavandaia, il panettiere, l'oste, il cuoco e chi più ne ha più ne metta. Da qui a Natale, ed oltre, a San Gregorio Armeno c'è posto per tutti, anche se non tutti comprano, almeno stando a sentire quello che dicono i vari bottegai. Effettivamente è proprio così, perchè basta guardarsi intorno e notare che su cento persone che guardano, filmano e fotografano, solamente due o tre alla fine comprano davvero qualcosa.

Quelli che non comprano pastori e presepi, comprano comunque sicuramente pizze, zeppole e panzarotti: chilometriche le file di persone in attesa all'esterno delle tante pizzerie e ristoranti della zona.

A San Gregorio Armeno è già Natale. Anzi, a San Gregorio Armeno è sempre Natale.

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" Storie e storielle. Fatti e fattacci. Il bello e il brutto. Insomma, un po' di Napoli. Mario Amitrano 50 anni, napoletano d.o.c., giornalista ""da sempre"". "

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