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Federico Salvatore al Trianon: "Canto le contraddizioni di Napoli con il sorriso"

Il musicista partenopeo debutta il 14 novembre con Malalengua, preludio del suo nuovo album. Nella lunga intervista a Napolitoday racconta i suoi inizi, il grande successo e il suo cambiamento artistico: "Ho sempre sognato di essere un cantautore impegnato"

 

All'inizio degli Anni '90 i locali di Napoli e provincia cominciavano a conoscere un grande fenomeno artistico. Stava nascendo la stella di Federico Salvatore che con le sue canzoni irreverenti vincerà due dischi di platino, diventerà ospite ricorrente del Maurizio Costanzo Show e arriverà sul palco dell'Ariston di Sanremo: "Pensavano tutti che mi sarei presentato con qualcuno dei miei pezzi da cabarettista e invece portai 'Sulla porta', un brano completamente diverso, impegnato. Forse fu per quella scelta che poi sono stato messo un po' da parte". 

Oggi Federico Salvatore ha cambiato il suo genere, passando a composizioni più profonde, attraverso una ricerca che affonda le mani nella tradizione partenopea. E con le vesti di un Pulcinella smascherato è pronto a debuttare, il 14 novembre, al Teatro Trianon con Malalengua: "Canto le contraddizioni di Napoli con un sorriso. Non rinnego le mie origini artistiche, infatti nello spettacolo ci sarà spazio anche per il mio repertorio più comico". Le repliche dureranno fino a domenica 17. 

Lo spettacolo anticipa l'uscita dell'album, che dovrebbe arrivare sugli scaffali a cavallo tra la fine del 2019 e  l'inizio del 2020. "Il titolo è un anagramma del mio nome: Leva fiore da sterco. E' un concept album in cui porto Napoli nel bene e nel male. Napoli è il mio fertilizzante, per questo non sono mai andato via". 

Sarà un 2020 pieno di impegni per Federico Salvatore, che dopo aver ridato linfa a Cornutone, completerà il lavoro con un omaggio alla carriera degli Squallor "...di cui potevo diventare il cantante nel 1996. Forse è il mio unico rammarico". 

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