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Dieta in gravidanza, la dott.ssa Giordano: "Sì a verdura e frutta ogni giorno ma bisogna lavarla bene"

Nel periodo della gestazione è fondamentale prestare attenzione alla scelta dei cibi da inserire nella dieta. Questo perché l'alimentazione della mamma ha un ruolo importantissimo nella crescita del feto. L'intervista alla dott.ssa Rosanna Giordano

Rosanna Giordano

Assecondare ogni “voglia” o “desiderio” nel periodo della gravidanza è sbagliatissimo. Non bisogna vivere, certo, queto periodo, il più bello della vita di una donna, come una malattia, ma è fondamentale prestare molta attenzione alla scelta dei cibi da inserire nella dieta. Questo perché l’alimentazione della mamma ha un ruolo importantissimo nella crescita del feto.

NapoliToday ha chiesto alla biologa e nutrizionista, nonché mamma, Rosanna Giordano, quali sono i cibi da evitare e quelli da inserire nella dieta di una donna in gravidanza.

Che ruolo ha la nutrizione della mamma nella crescita del feto?

“Una corretta alimentazione in una fase così delicata nella vita di una donna ricopre un ruolo ancor più importante. Avere un giusto apporto di vitamine e sali minerali assicura un corretto sviluppo del feto, una minore probabilità di parto prematuro oltre che una minore incidenza di malformazioni . È quindi opportuno prestare attenzione all’alimentazione della futura mamma, già a partire dal periodo pre-concezionale, cioè prima del concepimento, fino a tutto il periodo in cui il bambino verrà allattato al seno”.

E’ vero che la donna gravida deve mangiare per due o è solo un pregiudizio?

“Una donna in gravidanza deve seguire un’alimentazione che non discosta molto da quella di un soggetto non in gravidanza. Dovrà quindi seguire uno stile alimentare quanto più sano possibile evitando cotture sbagliate (es. le fritture), cibi ricchi di grassi saturi e un eccesso di zuccheri. La futura mamma avrà però il compito di coprire non solo i suoi bisogni nutritivi ma anche quelli del nascituro e garantire quindi il regolare decorso della gravidanza. “Devo mangiare per due” è un’ottima scusa per giustificare l’aumento di fame in alcuni momenti della gravidanza, ma ovviamente è un detto tanto antico quanto falso. È però vero che se la dieta della donna non copre i bisogni del feto, l’accrescimento di quest’ultimo intaccherà le riserve materne di nutrienti, il che, oltre ad aumentare il rischio di malattie per la madre, può influenzare negativamente lo sviluppo del bambino”.

Qual è il giusto aumento di peso in gravidanza?

“L’aumento di peso ideale della donna nell’arco dei nove mesi di gestazione è assolutamente soggettivo e dipenderà in modo esclusivo dal peso di partenza e quindi dall’indice di massa corporea della futura mamma. È possibile dare alcune indicazioni di massima: per chi inizia la gravidanza sottopeso (IMC inferiore a 18,5) le necessità in energia sono maggiori e l’aumento di peso auspicabile è fra i 12,5 e i 18 kg; per chi inizia la gravidanza in situazione di normopeso (IMC fra 18,5 e 25), l’aumento di peso auspicabile è fra gli 11,4 e i 16 kg. Una ipotesi di giusta progressione è quella che prevede un aumento di 3,5 kg dopo le prime 20 settimane e, in seguito, di circa 0,5 kg a settimana; per chi inizia la gravidanza in situazioni di sovrappeso (IMC superiore a 25), è auspicabile contenere l’aumento di peso fra i 7 e gli 11,5 kg”.

Il fabbisogno alimentare nei primi tre mesi deve essere differente rispetto ai mesi successivi?

“Nel primo trimestre non è necessario incrementare il fabbisogno energetico , mentre a partire dal secondo trimestre inizia ad essere necessario un introito maggiorato di circa 350 kcal al giorno fino ad arrivare a circa 450Kcal/die nel terzo trimestre di gravidanza”.

E’ vero che l’apporto proteico, in gravidanza, va leggermente aumentato?

“L’aumentata domanda in proteine è tipica della condizione ed è necessaria per un corretto sviluppo del feto”.

Il latte è ricco di vitamine importanti per lo sviluppo del tessuto osseo. Proprio per questo alcuni consigliano di bere molto latte, soprattutto intero, è giusto?

“Il latte essendo una bevanda ricca di grassi, di cui una parte saturi, non deve essere bevuta in quantità elevate. Bisognerebbe bere un bicchiere di latte, preferibilmente parzialmente scremato, al giorno per non imbattersi in un aumento di colesterolo o in un intake calorico maggiore al fabbisogno e quindi ingrassante”.

La carne bovina, essendo ricca di ferro, è raccomandata per la gestante? Quanta se ne dovrebbe assumere a settimana?

“Il consumo di carni rosse non dovrebbe superare la frequenza di una volta a settimana, soprattutto carni lavorate, in quanto un consumo eccessivo può aumentare l’incidenza di alcuni tumori. In gravidanza sarebbe quindi preferibile ricorrere a fonti di ferro di origine vegetale (fagioli, lenticchie, spinaci, ecc) o facendo ricorso a integratori alimentari che andranno a supplire anche altre eventuali carenze nutrizionali”.

Per quanto riguarda l’acqua, è preferibile la liscia o la gassata?

“Per quanto riguarda l’acqua, è preferibile oligominerale non gassata. Ma più che la tipologia, naturale o frizzante, è fondamentale assumerne la giusta quantità. La gestante, infatti, oltre ai propri bisogni, deve coprire anche quelli gestazionali e fetali (sangue materno, liquido amniotico e annessi, sangue e tessuti fetali) per una richiesta totale a termine di circa 8 litri: è quindi opportuno che la normale razione di 1,5 L e 2 L sia leggermente aumentata”.

Quali sono i cibi da bandire completamente? Il pesce crudo e la verdura cruda sono tra questi?

“In gravidanza è importante avere maggiore attenzione nella scelta degli alimenti nonché nella cottura e lavaggio degli stessi. In modo particolare se si risulta negative al famoso complesso TORCH (Toxoplasma gondii, Rubella virus, Citomegalovirus, Herpes Simplex). In linea generale, in gravidanza come in allattamento, è sempre opportuno evitare alimenti crudi, poco cotti, marinati o essiccati, questo perché possono fungere da veicoli di un gruppo di agenti patogeni responsabili di alcune malattie di notevole importanza ostetrica che possono causare danno al feto o addirittura aborto”.

Bevande alcoliche e caffè sono da bandire?

“Sicuramente sono vietati gli eccessi. Non è necessario bandire né alcool né caffè ma è di fondamentale importanza non eccedere nelle quantità: un caffè al giorno o un bicchiere di vino ogni tanto (es. una volta a settimana) non incidono sul corretto sviluppo del feto. Sono, invece, assolutamente vietati i superalcolici. Superalcolici e eccessi di alcool e di caffeine possono determinare basso peso alla nascita, dimorfismi facciali e ritardo mentale”.

Quali sono, invece, i cibi che non devono mai mancare nella dieta di una mamma?

“Non possono mancare verdura e frutta di stagione, ben lavata, ogni giorno”.

E’ vero che nella fase di allattamento è necessario un supplemento di 500 Kcal al giorno?

“In fase di allattamento i fabbisogni supplementari in energia della nutrice dipendono dalla quantità di latte prodotto. Tenendo conto di tutti i fattori che incidono, il costo energetico aggiuntivo dell’allattamento è valutato fra le 450 e le 560 Kcl al giorno. Ecco perché una neomamma che segue una corretta alimentazione durante l’allattamento perderà tutti i kg accumulati in gravidanza”.

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