NapoliSocial

NapoliSocial

Comitato per il Corso Vittorio Emanuele: "Difenderemo la qualità di vita e gli interessi dei residenti"

NapoliToday ha intervistato Ettore Ranieri, presidente del comitato in difesa dei residenti del corso Vittorio Emanuele

La campagna sanzionatoria degli ultimi mesi nei confronti dei parcheggi selvaggi lungo il Corso Vittorio Emanuele ha fomentato la rabbia dei residenti dando origine a una vera e propria protesta. “Non ci sono parcheggi, dovete consentirci di sostare da qualche parte” continuano a ripetere i residenti che non sanno dove parcheggiare le loro auto e moto. La raffica di multe e ganasce ai veicoli parcheggiati in divieto di sosta lungo la strada ha dato vita a un comitato cittadino presieduto da Ettore Ranieri (giornalista). I principali obiettivi del comitato, che ha raccolto l'adesione di associazioni locali, personalità del mondo accademico, industriale, professionale e commerciale, sono congiurare la mancanza dei servizi, dare voce alle esigenze e alle richieste dei cittadini oltre a riqualificare e offrire nuove prospettive ai residenti del Corso Vittorio Emanuele. Il comitato terrà la sua prima conferenza-meeting al Grand Hotel Parker’s martedì 18 aprile alle ore 17.30.

NapoliToday ha chiesto a Ettore Ranieri di spiegare quali sono le motivazioni della nascita del comitato e quali saranno le proposte che presenteranno il 18 aprile in occasione del meeting.

Quali sono gli scopi del comitato?

“Lo scopo principale del comitato è difendere la qualità della vita e gli interessi degli cittadini del corso Vittorio Emanuele puntando ad un ottimale assetto e ad una corretta ed equilibrata gestione del territorio al di là delle incursioni propagandistiche di alcuni politici. La causa scatenante è stata una insana campagna sanzionatoria nei confronti degli abitanti. Ma la soluzione alla mancanza di servizi non può essere affidata solo alle multe, ma alla programmazione di infrastrutture e, nel breve periodo, al miglioramento della gestione dei servizi. Ci siamo trovati riuniti su questa naturale e fin troppo ovvia piattaforma gli abitanti, personalità del mondo accademico, industriale, professionale, commerciale e stiamo lavorando per formare nuovi “gruppi di competenza”. Tra l’altro, il comitato ha ricevuto segnali di approvazione anche da cittadini di altri quartieri, comitati ed associazioni con cui ha instaurato un clima di collaborazione costruttiva. Segno che la nostra impostazione è vincente e non è passata inosservata. Solo attraverso soluzioni condivise (e non dure e discriminanti) si può cancellare Napoli dalla lista delle Città più invivibili del nostro Paese. Questo comitato rappresenta i Cittadini e non la politica o le istituzioni con i quali ha instaurato una indispensabile confronto costruttivo. Il comitato opera sul piano del volontariato, senza distinzioni ideologiche, confessionali o etniche e promuove tutte le iniziative utili, anche giudiziarie, per il miglioramento della qualità della vita e di tutto quanto sia di pubblico interesse”.

Il comitato ha raccolto già l’interesse di oltre 500 firmatari. Chi sostiene la vostra causa?

“Innanzitutto i residenti, tra i quali figurano professionisti, industriali, commercianti, ma anche persone di altri quartieri ed associazioni, pronti a cogliere la novità della nostra presenza. Siamo presenti anche su facebook e questo ha moltiplicato i simpatizzanti. Speriamo che anche le Istituzioni abbiano la capacità di interpretare questo segnale di partecipazione non protestataria ma alla ricerca di soluzioni condivise ed attente alla qualità della vita perché le campagne sanzionatorie, quando mancano i servizi essenziali, creano solo maggiori disagi. I commercianti stanno pagando un eccessivo scotto della desertificazione urbana e della paralisi economica, ma è soprattutto la mancanza di aree di sosta a dissuadere il consumatore a fermarsi lungo il corso”.

Il comitato, come dicevi, ha creato già i primi “gruppi di competenza”. Oltre al problema “traffico”, di quali altre questioni vi occuperete?

“Ogni problema è interconnesso agli altri. Non si può parlare di traffico senza parlare di trasporto pubblico, di infrastrutture, di servizi. Chi è disposto ad investire in un luogo senza che esso sia correttamente accessibile? Il valore degli immobili si incrementa o diminuisce in base ai servizi del quartiere, dalla raccolta dei rifiuti alla presenza di parcheggi. Un buon funzionamento dei mezzi pubblici aiuta a non congestionare le aree. Per non parlare degli spazi verdi o quelli adibiti agli animali domestici. Questioni molto sentite dai cittadini, come abbiamo potuto constatare nella nostra opera di “ascolto”. Un indispensabile polmone per contrastare il degrado urbano e aumentare la qualità percepita della vita nei centri storici. I marciapiedi, lungo tutto il corso, sono impraticabili ed è divenuto indispensabile poi rivedere la sistemazione dei cassonetti che vagano lungo la carreggiata o bloccati sugli ingombri delle aree di sosta delle auto. I gruppi di competenza fungono da incubatori di idee e soluzioni e fanno emergere problematiche che possono essere anche di interesse nazionale poiché ogni quartiere è una città nella città e, nello stesso tempo, vive gli stessi problemi di altre metropoli. Sono stati finalmente previsti alcuni lavori di manutenzione stradale ormai più somiglianti ad un campo da cross e ci interroghiamo se il Comune abbia predisposto aree provvisorie per i parcheggi e se questi lavori ormai indispensabili, finiscano per diventare la stessa odissea di via Marina. Noi faremo di tutto affinché ciò non accada”.

Quali sono le proposte che presenterete durante la conferenza del 18 aprile?

“Intendiamo ascoltare la voce dei cittadini che finora non si sono espressi. Poi intendiamo elaborare proposte (piano traffico, parcheggi, trasporto pubblico, sviluppo delle attività produttive) da portare all’attenzione delle Istituzioni. Abbiamo invitato politici e amministratori, ma questa volta dovranno ascoltare più che parlare; capire i cittadini, le loro esigenze, recepire le proposte per aprire un dialogo costante con la città poiché ascoltare i cittadini e i loro disagi, proposte e soluzioni dovrebbe essere una delle attività prioritarie nell’ operato delle istituzioni e della politica”.

Qual è il vostro appello alle Istituzioni?

“Lavorare insieme. Ascoltare i cittadini. Partecipare alle scelte. Il corso Vittorio Emanuele, l’antica tangenziale di Napoli, andrebbe riprogettata creando aree di sosta compatibilmente con i vincoli storici e le disponibilità economiche, valorizzando le attività produttive e commerciali. Su quest’ultimo argomento, vale la pena sottolineare il mancato utilizzo di molti fondi europei e regionali. Fin quando la terza Città d’Italia resterà tra le più invivibili d’Italia, sarà difficile trovare investitori. Troppi i problemi irrisolti: dalla questione Bagnoli a via Marina alle periferie Tutte questioni che contribuiscono ad intasare in modo caotico il centro senza creare sviluppo o valorizzazione della città. Noi cerchiamo di contrastare il degrado non protestando, ma proponendo soluzioni, secondo i principi di una cittadinanza attenta ed attiva che sono alla base della nostra attività di volontariato. Le istituzioni troveranno in noi un interlocutore sempre pronto a dialogare, a studiare, a proporre soluzioni. Augurandoci che possa stimolare da parte degli enti pubblici una capacità di ascolto e di risoluzione dei problemi, sia quotidiani che di prospettiva. Noi ce la mettiamo tutta!”.

NapoliSocial

Seguiti, condivisi, popolari, partenopei. Sono i protagonisti di Napolisocial, lo sguardo di NapoliToday sui personaggi più attivi sui social network



Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

    Torna su
    NapoliToday è in caricamento