Napoli tra incanto e disincanto

Napoli tra incanto e disincanto

Chiesa di Santa Maria della Stella, una perla del quartiere Sanità

Il Santuario si erge maestoso nel quartiere Stella a cui dà il nome. Fondato nel 1571 dall'Ordine dei Minimi, ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per i fedeli sposando anche iniziative di intrattenimento

Esibizione del Coro nel Santuario

Il Santuario Santa Maria della Stella, fondato nel 1571 dai religiosi Frati Minimi, si erge nel quartiere Stella a cui dà il nome. La Chiesa fu costruita con lo scopo di ospitare un’immagine della sacra Vergine, considerata da molti miracolosa. Santa Maria della Stella, infatti, è il nome di un antico dipinto che raffigurava la Madonna con il bambino, ritrovato dal popolo napoletano nel 1501 sotto le macerie della Chiesa di San Giovanni a Carbonara. Col tempo si collegò il ritrovamento di questa immagine alla fuoriuscita dalla terribile pestilenza che colpì la città, e quando l’epidemia fu finalmente debellata, grazie alle offerte dei fedeli si costruì un oratorio sul colle della valle della Sanità. Dal 1587 il tempio subì varie ricostruzioni, come quella avvenuta ad opera di Domenico Fontana, un architetto svizzero che visse e lavorò in Italia nel periodo rinascimentale.

Fino alla fine del XV secolo parteciparono ai lavori numerosi architetti: Bartolomeo Picchiatti (allievo del Fontana) diede inizio all’esecuzione della facciata (in piperno e in marmo) che fu poi ultimata nel 1734 da Domenico Antonio Vaccaro. A causa di un incendio avvenuto nel 1944, parte dell’antica decorazione interna è andata perduta. Dopo la seconda guerra mondiale la Chiesa ha subito un lungo restauro, terminato negli anni Ottanta.

Il Santuario ancora oggi spicca maestoso nel quartiere Stella, anche se la maggior parte dei suoi locali sono stati ceduti all’arma dei Carabinieri della Caserma Podgora, in seguito ai moti rivoluzionari del 1860 cui seguì l’emanazione della legge sulla soppressione degli ordini religiosi.

Di recente la Chiesa ha sposato diverse iniziative di intrattenimento per i residenti del quartiere e non solo. Ne è un esempio l'evento svoltosi il 26 febbraio “Vedo Napoli e poi canto…” in collaborazione con il Coro Polifonico Incanto di Napoli che si è esibito insieme al Coro Prof & Friends di Udine, un gruppo di amici e colleghi legati dalla voglia di mettersi in gioco e dalla passione per la musica.