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Lo strano uso del superlativo nella lingua napoletana

 

In lingua napoletana non esiste quasi per nessun aggettivo il superlativo assoluto. Come ci spiega lo scrittore Amedeo Colella, a differenza dell'italiano, il dialetto partenopeo per rendere il superlativo, invece del suffisso -issimo, ripete l'aggettivo una seconda volta. Così, bassissimo divente "curt curt", grassissimo diventa "chiatt chiatt", pianissimo diventa "cuoncio cuoncio". Colella spiega origine e significati dei superlativi più divertenti del napoletano. 

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