La buona novella

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La lotta coraggiosa di Graziella Pagano contro la "malattia" nell'era dei social

La malattia diventa nell'era moderna, non come qualcosa da celare allo sguardo esterno, ma come il manifesto di una battaglia da combattere sino allo strenuo delle proprie forze e da condividere con "l'altro"

Affrontare una malattia esponendola al pubblico attraverso i social è la nuova frontiera del coraggio. Nessun timore (vero o apparente) per il giudizio altrui o per il proprio corpo che cambia giorno dopo giorno, per i capelli che cadono sotto la scure inesorabile, ma salvifica, della chemio e della radioterapia. La malattia diventa nell'era moderna, non come qualcosa da celare allo sguardo esterno, ma come il manifesto di una battaglia da combattere sino allo strenuo delle proprie forze e da condividere con "l'altro".

Graziella Pagano, politica di lungo corso, già senatrice e parlamentare europea, ha deciso di intraprendere questa strada, descrivendo passo dopo passo ogni fase della malattia sui social network, sino all'epilogo positivo delle ultime ore, pur conscia che anche se la battaglia è stata vinta, la guerra è ancora lunga. "Cari amici, cari compagni, il nemico è alle corde. La vittoria è ad un passo. Le analisi dicono che la leonessa ruggisce ancora", scrive in un post pubblicato su Facebook.

Pochi giorni prima, Graziella Pagano aveva, sempre tramite i social, espresso le sue ansie e le sue speranze in attesa di quest'ultima visita.

"Cari Amici, Cari Compagni, sono in viaggio verso Roma. È l’ultima settimana. Ma è già passato più di un anno. Chemio, Radio, sofferenza, paura. Ma anche coraggio voglia di farcela di provare a vincere questa battaglia durissima. Sarò sincera con voi. Se le due analisi che devo fare non andranno bene, beh non credo che per me ci sia ancora tanto da fare. Io ce l’ho messa tutta. Ho dato fondo a tutte le mie energie. Ho reagito di fronte a tutti gli ostacoli e gli intoppi. Ho, dunque, la coscienza pulita. Ma naturalmente non posso non ringraziare tutti voi per l’affetto immenso, per i messaggi, le visite, le telefonate tutti gli attestati di stima giunti da ogni parte. Ho sentito la vostra premura e devo dire che mi avete aiutato non poco. Ottobre è il mese del compleanno di mio figlio Lorenzo (il 31) e il 5 Novembre è il mio compleanno. Vorrei tanto poter festeggiare la mia guarigione con tante a tanti di voi. In ogni caso, mi raccomando, state vicino a Lui e alla mia famiglia che tanto ha sofferto per me. Se mi chiedete se ho paura vi rispondo di Sì. Se mi chiedete se mi voglio arrendere vi dirò ovviamente di No. Affronto il giudizio finale con un Sorriso perché la Malattia per ora non ha avuto la meglio. Ma è arrivato il momento della Verità. A Noi due carissimo Cancro. Vedremo chi resterà in piedi.Cari Amici, Cari Compagni, il nemico è alle corde, la vittoria è ad un passo. Le analisi dicono che la leonessa ruggisce ancora".

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