L'Oro di Napoli

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L'isolotto di Vivara: l'oasi verde nel cuore del golfo di Napoli

La riserva riaprirà ogni venerdì, sabato e domenica (per le scolaresche anche gli altri giorni della settimana) con due visite giornaliere: alle 10 e alle 15, da prenotare sul sito del Comune 24 ore prima

Vivara è una splendida oasi situata nel Golfo di Napoli, appartenente al gruppo delle isole flegree, tra Procida ed Ischia.

L'isola è una porzione occidentale di uno degli antichi crateri vulcanici di Procida, e risulta essere una delle classiche rappresentazioni dell'ambiente mediterraneo per le sue caratteristiche geomorfologiche, vulcanologiche, botaniche e faunistiche. Notevoli sono anche gli insediamenti umani, di epoca preistorica. Delimitato sul lato orientale dal promontorio di ''Santa Margherita'', lo specchio d'acqua circolare corrispondente al cratere dell'isola è denominato ''Golfo di Gènito''.

I punti più estremi dell'isola sono la ''Punta di Mezzogiorno'' a sud e la ''Punta Capitiello'' a nord, rivolte verso l'isola di Procida; la ''Punta Alaca'' ad ovest, invece, definisce il punto più stretto del canale di Ischia, mentre tutta la costa orientale, ripida e scoscesa, viene chiamata ''La Carcara''.

L'origine del nome ''Vivara'' è stato a lungo oggetto di discussione: l'ipotesi più accredita vuole che il termine derivi dal lativo ''Vivarium'' cioè ''luogo in cui vivono gli animali''; sicuramente, ancora in epoca romana, Vivara era collegata all'isola di Procida da una stretta falesia, oggi scomparsa, sul lato settentrionale dell'isola.

Vivara è collegata a Procida da un ponte pedonale (''Ponte dell'Acquedotto'') di poco più di 100 metri. Sull'isola non esistono arenili, a causa delle coste troppo ripide e risulta, quindi, difficilmente accessibile dal mare, eccezion fatta per il lato sud, dove in zona ''La Carcara'' è possibile un approdo più agevole.

Il sentiero principale attraverso l'isola in senso longitudinale, da nord-est a sud-est; dal centro dell'isola si trovano un gruppo di case rurali, e d