L'Oro di Napoli

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Rievocazione Storica del Patto con San Gennaro, la festa nel cuore di Napoli

Grande emozione per la manifestazione che ha rievocato la nascita della Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro, risalente al gennaio del 1527

Il corteo nel centro di Napoli (foto Alessandra De Cristofaro/NapoliToday)

Questa mattina al Centro Storico di Napoli è stata rievocata la nascita della Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

In attesa del 19 settembre, si è svolto il corteo storico nel cuore della città e narrazione teatralizzata sulle scale del Duomo per spiegare ai tanti turisti e curiosi l’origine del legame indissolubile tra il capoluogo partenopeo e San Gennaro.

Al corteo, partito dalla Basilica di San Lorenzo Maggiore, per 700 anni sede delle riunioni del “Parlamento” dei sei Sedili, circa 200 persone in abiti d’epoca delle associazioni Trombonieri Sbandieratori Cavalieri di Cava de’ Tirreni, Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca e Megaride Falcones.

CENNI STORICI - Era il 13 gennaio del 1527 quando la città di Napoli, afflitta da epidemie, terremoti ed eruzioni del Vesuvio, e assediata dalle truppe francesi che tentarono l’invasione, si rivolse a San Gennaro.

Gli Eletti dei sei Sedili, la struttura amministrativa della città divisa all’epoca per “Piazze”, chiamarono un notaio e firmarono, sull’altare maggiore della Cattedrale, un vero contratto con il Santo: in cambio della salvezza, avrebbero costruito una nuova e più grande Cappella nella quale custodire per sempre le sacre reliquie ed il suo tesoro. 

"Questa è la seconda edizione della Rievocazione Storica “1527, quando Napoli fece Voto a San Gennaro” – afferma Giuseppe Serroni,  Presidente dell’Associazione “I Sedili di Napoli-Onlus” - . Dopo il grande successo della prima edizione che si è tenuta nel 2016, anche quest’anno abbiamo voluto raccontare ai napoletani ed ai tantissimi turisti presenti in città, i motivi della nascita e della laicità della Deputazione".

Circa 200 i Rievocatori Storici che hanno animato le strade del Rione San Lorenzo e che in Cattedrale, proprio nello stesso posto che vide quella storica sottoscrizione autenticata da un notaio, hanno fatto rivivere quei giorni di circa 500 anni fa.

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