L'Oro di Napoli

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Centro Storico, riapre dopo 35 anni la Chiesa di Santa Luciella ai Librai

La chiesa fu fondata da Bartolomeo Di Capua nel 1327

Riapre al pubblico dopo 35 anni la Chiesa di Santa Luciella ai Librai nel Centro Storico di Napoli. L'appuntamento è fissato per venerdì 5 aprile.

La riapertura è stata fortemente voluta dall’Associazione Respiriamo Arte. "Un traguardo - rende noto l’Associazione, fondata da Massimo Faella, Simona Trudi, Angela Rogliani, Marcello Peluso e Francesca Licata - raggiunto grazie alla generosità del Pio Monte della Misericordia di Napoli: un’istituzione caritatevole, fondata agli inizi del 1600 da sette nobili napoletani, che ancora oggi, nel 2019, svolge opere di assistenza e supporto. Le donazioni, approvate dagli attuali Governatori e dal Soprintendente, il Barone Pasca di Magliano, hanno consentito la realizzazione degli interventi propedeutici alla messa in sicurezza ed agibilità del sito, facendo del Pio Monte della Misericordia uno dei principali protagonisti di questa rinascita".

La chiesa di Santa Luciella ai Librai fu fondata da Bartolomeo Di Capua nel 1327 e divenne luogo di culto per la Corporazione dei Pipernieri, Frabbicatori e Tagliamonti, che proprio a Santa Lucia affidavano la protezione della vista, messa a rischio dal proprio mestiere. Nei sotterranei della chiesa è custodito il famoso Teschio con le Orecchie, da cui i napoletani, fino all’inizio ‘900, si recavano per rivolgergli le proprie preghiere, nella speranza che ascoltandole, le portasse direttamente nell’aldilà.

Il progetto fin dalla sua nascita gode del Patrocinio Morale del Comune di Napoli, della Curia Arcivescovile napoletana e del Museo Archeologico di Napoli.

Avendo portato a termine la messa in sicurezza dell’immobile, l’obiettivo dell’Associazione Respiriamo Arte sarà trasformarlo in un sito museale fruibile attraverso visite guidate ed eventi culturali. Le attività previste daranno l’avvio ad un processo virtuoso di valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale partenopeo.

"Auspichiamo - spiega l'Associazione - l’inclusione nelle attività culturali associative di giovani laureati che vogliano maturare esperienza sul campo. Certa, la partecipazione di soggetti diversamente abili, provenienti dall’Associazione La scintilla onlus, col fine di garantire un sistema di relazioni soddisfacenti nei riguardi di persone che presentano difficoltà nella propria autonomia personale e sociale, in modo che esse possano sentirsi parte di una comunità".

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