I media e Napoli

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"Napoli fogna infernale": le parole del sindaco di Cantù

Claudio Bizzozero attacca Salvini definendolo "piccolo insignificante leaderuccio naziunal partenopeo" e attacca Napoli

L'antimeridionale del giorno è Claudio Bizzozero, dal 2012 sindaco di Cantù, comune di circa 40mila abitanti in provincia di Como. La sua intenzione pare essere quella di riappropriarsi (da eletto con una "coalizione civica") della base leghista vecchia scuola, quella – diversamente dal nuovo corso salviniano – concentrata più sugli attacchi al Sud che non sull'immigrazione.

Bizzozero critica alcune affermazioni del segretario della Lega a "Quinta Colonna", su Rete 4. "Napoli è casa mia" è la frase che il sindaco di Cantù accetta meno delle altre. "Fossi stato presente – scrive sui social Bizzozero – gli avrei semplicemente detto che casa mia invece è Cantù e la Lombardia è la mia terra, mentre Napoli per me resta una fogna infernale (emblea dell'intera iTaglia) dalla quale mi tengo ben lontano".

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Il primo cittadino di Cantù continua su questa linea, e chiama Salvini "il candidato premier naziunal partenopeo", "un piccolo insignificante leaderuccio naziunal partenopeo". "Che un personaggio così insignificante rappresenti Napoli e la fogna italica non mi sorprende – prosegue – I napoletani fanno benissimo a votarlo: è perfetto per loro". Le risposte – di ogni tipo immaginabile – dei partenopei sulla sua pagina, naturalmente vista una simile affermazione, non sono mancate.

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Il complesso discorso sulla città attraverso le sue più controverse rappresentazioni, sia interne che esterne

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Commenti (1)

  • Se la criminalità organizzata continua a funestare Napoli, quando invece i “bravi” manzoniani sono scomparsi sul lago di Como, è anche perché essa è funzionale a molte economie deviate del nostro Paese. Si parla di imprese e circuiti economici considerati legali – almeno finché non intervengono vicende giudiziarie – e gestiti dai cosiddetti “colletti bianchi” . Il capitale sociale e culturale della città è da sempre ricchissimo ma frammentato. E perciò agisce nelle coscienze individuali e nelle singole comunità ma non può da sola vincere nel contrasto totale alla criminalità sul territorio. Alle forze sane della società, la politica deve dare la possibilità di fare sistema. Mentre la criminalità nelle regioni meridionali limita la qualità della vita delle popolazioni del Sud e ne riduce la libera creazione di imprese sane, risulta invece bene integrata nel sistema economico di altre regioni, dove spesso vengono distribuiti i profitti di attività illegali o ad esse contigue. Napoli è una metropoli che merita una lettura approfondita, onesta e benevolente dei suoi molteplici aspetti. Ma ancora di più ha bisogno che la politica nazionale agisca sulle interconnessioni economiche della camorra, perché altrimenti difficilmente questa verrà estirpata o quanto meno ridimensionata. Il mio pensiero completo è nell'articolo : http://guidocaridei.it/criminalita-un-problema-di-politica

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