I media e Napoli

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Offese ai napoletani, il Comune si muove contro una pagina Facebook

L'ultimo caso portato alla luce dallo Sportello Difendi la Città: quello di "Gli autoironici e assolutamente non permalosi napoletani"

I social network. È a proposito soprattutto di Facebook e Twitter che arriva la maggior parte delle segnalazioni dirette allo sportello "Difendi la Città" del Comune di Napoli. Offese ai napoletani, alla città, pensieri deprecabili o semplice bullismo territoriale.

Ammantate di ironia, o addirittura dalla pretesa di critica costruttiva. Ma - come oggi denunciato in un post dallo stesso Sportello - "La critica che proviene da una persona o gruppo che si 'presume superiore' non è mai costruttiva, parte sempre da un pregiudizio e pone le sue fondamenta su ciò che in realtà si ignora e si è formato su un 'sentito dire' che manca di esperienza e conoscenza diretta". In due parole, il luogo comune.

L'ultimo caso portato alla luce dallo Sportello era in realtà già da tempo noto ai frequentatori della rete: quello della pagina Facebook "Gli autoironici e assolutamente non permalosi napoletani".

Le caratteristiche della pagina - e della stragrande maggioranza dei suoi partecipanti - sono le solite. "Confonde la satira con lo scherno (che tendenzialmente ha lo scopo di offendere e denigrare il bersaglio isolandolo verso una "presunta inferiorità") diversamente dallo sberleffo, il più delle volte riservato al potente di turno per fiaccarne la prosopopea (cosa in cui noi napoletani siamo maestri). Ieri la pagina in questione è stata segnalata a Facebook direttamente dalla pagina del Comune di Napoli - spiega ancora Difendi la Città - Non ci fermeremo fino a quando non sarà chiusa".

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