Policlinico Federico II: tornano le visite gratuite per i migranti, anche senza permesso di soggiorno

Il prossimo 25 gennaio, dalle 9 alle 12, visite dermatologiche gratuite per i migranti, senza impegnativa e senza prenotazione. Ai controlli potrà accedere anche chi non ha il permesso di soggiorno

“L’essere umano non ha colori : la pelle SI!: con questo slogan le porte della Dermatologia della Federico II di Napoli tornano ad aprirsi gratuitamente ai migranti, di qualsiasi provenienza, per visite di controllo, screening e consulenze specialistiche.

L'appuntamento è per sabato 25 gennaio, dalle 9 alle 12.00, all'Edificio 10  del Policlinico (via Sergio Pansini 5), presso lo speciale Ambulatorio Etnico, organizzato in modo da superare tutte le barriere di lingua e cultura che spesso impediscono a chi viene dai Paesi extracomunitari di accedere alle terapie necessarie.

In occasione dell'open day, per accedere ai controlli non è richiesta la prenotazione attraverso il CUP né l'impegnativa del medico curante e neanche il permesso di soggiorno. "In uno scenario dominato da crescenti flussi migratori e dalla globalizzazione - spiega la Prof. Gabriella Fabbrocini, direttore della Unità operativa e della Scuola di specializzazione in dermatologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, ideatrice con il Prof. Mario Delfino dell'iniziativa - è necessario assicurare una risposta efficace al bisogno di salute di tutte le persone".

In occasione dell'open day, presso la biblioteca multimediale della Dermatologia Federiciana, in un incontro di cui saranno relatori i dott. Antonella Molese e Luigi Grecocui prenderanno parte il vicario episcopale don Tonino Palmese e i Prof. Luigi Califano, Fabrizio Pane, Maria Triassi  sarà fatto il punto sull'attività dell'Ambulatorio di Dermatologia Etnica che, ad oggi, ha all'attivo oltre 500 accessi: in più di ¼  dei casi sono state riscontrate patologie di tipo infettivo, principalmente a trasmissione sessuale, e acariasi imputabili soprattutto alle scarse condizioni igieniche dei viaggi affrontati, della promiscuità dei luoghi in cui i migranti sono poi costretti a vivere e alla difficoltà di reperire l’assistenza sanitaria: “Attenzione – tiene infatti a precisare la Prof. Fabbrocini - l’incidenza percentuale delle patologie tra migranti e residenti è del tutto simile. Il paziente straniero non è infettivo, sono le condizioni in cui arriva e/o è costretto a vivere che lo fanno ammalare”. 

Fondamentale per la riuscita del Laboratorio di Dermatologia Etnica, spiega ancora la Prof. Fabbrocini, il supporto dalla direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera per cui ringrazio l’avv. Anna Iervolino,  e l’affiatamento e lo spirito di collaborazione tra strutture di accoglienza territoriali coordinate da Maurizio Lo Presti, i membri del team dermatologico Riccardo Acri, Nicola Di Caprio, Patrizia Forgione, Francesca D’Anna, il mediatore interculturale Claudio Greco, il medico volontario Francesca Gaudiello che effettua visite ai migranti presso i locali della Croce Rossa alla Chiesa del Carmine, unitamente alla squadra degli specializzandi coordinati dal dott. Vincenzo Greco

L’ambulatorio di Dermatologia Etnica dell'Azienda ospedaliera universitaria Federico II costituisce un presidio di Sanità di secondo livello, ed è diventato un vero polo di riferimento sul territorio grazie all'alta specializzazione degli operatori nel riconoscimento, trattamento e cura delle malattie dermatologiche e venereologiche di pazienti multietnici, delle più diverse provenienze. E' aperto tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00.

La visita va prenotata attraverso il Servizio CUP:

  • Recandosi presso l'Edificio 14/E dal lunedì al venerdì 8:15 -17:00;
  • Con l'impegnativa del medico curante chiamando ai numeri 081 7464418 - 081 7464419 - 081 7464420 – 081 7464421 dal lunedì al venerdì ore 12.30 - 16:30;
  • Inviando un fax al numero 0817462722 contenente nome, cognome, data di nascita, residenza, recapito telefonico del paziente e la richiesta della prestazione fatta dal medico di base o dal medico con Codice STP - Straniero Temporaneamente Presente;
  • Presso le farmacie e le Associazioni abilitate della Campania.

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