Le vene varicose possono uccidere? Napolitoday lo ha chiesto al Prof. Umberto Marcello Bracale

La spiegazione più probabile per la morte della donna a Mergellina, lo scorso 20 gennaio, potrebbe essere una varicorragia, cioè la rottura di una varice

Ha destato scalpore e raccapriccio il ritrovamento, in un appartamento di Mergellina, di una donna morta per emorragia. 64 anni, appartenente ad una nota famiglia di professionisti della zona, la donna è stata trovata senza vita dai soccorritori, allertati da una telefonata, seduta su una sedia, accanto al tavolo della sala da pranzo: su una delle gambe aveva una vistosa ferita e sotto di lei c'era un vero lago di sangue. Dopo i primi rilievi, la più probabile spiegazione per il decesso sembrerebbe poter essere legata ad una patologia di carattere venoso. Per capirne di più abbiamo parlato con Umberto Marcello Bracale, Professore di Chirurgia Vascolare presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. 

Le varici possono uccidere?  Le vene varicose, più comunemente dette varici, colpiscono quasi una donna su tre. Costituiscono una patologia di carattere solitamente benigno del sistema circolatorio e non, come molti erroneamente credono, solo un problema estetico. Possono provocare dolore e, anche, in alcuni casi, ulcerazioni e lesioni della cute. In tutta la mia carriera, però, non ho mai visto nessuno morire per emorragia da varici, sia perché - indipendentemente dall'ampiezza della lesione -  il flusso di sangue che attraversa le vene è lento, e quindi ci vorrebbero parecchi minuti per determinare la morte del paziente che, nel frattempo, riuscirebbe a chiedere aiuto o a tamponare da solo in qualche modo la ferita, sia perché l'organismo è in grado di innescare automaticamente difese efficaci, come l'abbassamento della pressione che contribuisce a rallentare il flusso sanguigno e a contenere l'emorragia. In letteratura sono comunque descritti rari casi di decessi per varicorragia (rottura di varici), per lo più in pazienti anziani ed in un contesto di disagio sociale.

Cosa potrebbe determinare una emorragia spontanea dalle vene tale da provocare la morte? Innanzitutto vanno valutate le condizioni generali del paziente, per accertare - ad esempio - se effettuasse una terapia con anticoagulanti e se soffrisse di una grave patologia del sistema circolatorio con turbe della coagulazione.

Bisogna avere paura delle vene varicose? Il panico è assolutamente e decisamente ingiustificato. Rigonfiamenti delle vene e dolenzia delle gambe o, anche, lesioni e ulcere ovviamente impongono un controllo medico, da uno specialista di chirurgia vascolare che indicherà il percorso terapeutico più adeguato al caso specifico. Come ho detto, le varici costituiscono una patologia benigna, ma sono pur sempre una patologia che, quindi, va curata per evitare che si cronicizzi o aggravi.

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