Eutanasia: gazebo per raccogliere firme e accelerare la discussione legislativa

Favorevole il 93% degli italiani, secondo il sondaggio di SWG per l'associazione Luca Coscioni

Eutanasia: a favore la quasi totalità degli italiani. Il dato, che confermano quanto rilevato dall'Eurispes agli inizi del 2019, è di un’indagine condotta da SWG per l'Associazione Luca Coscioni su un campione di 1000 soggetti di tutte le fasce di età. Ben il 93% degli intervistati, infatti,  si è detto a favore del fine vita volontario, ma il 43% ha poi ammesso di essere all'oscuro dell'ordinanza con cui, lo scorso ottobre, la Corte costituzionale ha rilevato l'assenza di una adeguata tutela nell'assetto normativo, dando tempo al Parlamento fino al 24 settembre 2019 per approvare una legge sull’eutanasia.

L'associazione,  in particolare, accusa i grandi media di non parlare della questione e i partiti - nessuno escluso - di frenare l’iter della legge in Commissione. Per questo da oggi e fino al 12 maggio, ci sarà una mobilitazione nazionale per la raccolta di firme, con gazebo in 21 città italiane, compresa Napoli, con l'obiettivo di accelerare la discussione legislativa.

"Gli italiani sono favorevoli alla legalizzazione dell'eutanasia che non è mai stata così concreta come dopo l'ordinanza della Corte costituzionale", spiega Marco Cappato, leader dell’Associazione che porta il nome di Luca Coscioni, l'economista affetto da sclerosi bilaterale amiotrofica morto nel 2006, a 39 anni, dopo 10 anni di malattia, voce scomoda sul delicato tema dell'eutanasia che con la forza delle sue idee e il suo coraggio conquistò la stima, l'affetto e il sostegno del premio nobel Josè Saramago   

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