Ludopatia: quali sono i segnali rivelatori e cosa fare

A Napoli il portavoce della campagna nazionale contro il gioco d'azzardo, con Federconsumatori e padre Alex Zanotelli per fornire indicazioni e consigli utili

"Lo stretto contatto con chi soffre di questa malattia mi ha fatto capire che dovevo impegnarmi nel contrasto al gioco d’azzardo... Non possiamo accettare che gli italiani spendano miliardi di euro al gioco. Dobbiamo voltare pagina. Tocca a noi!": a scrivere così è padre Alex Zanotelli nella prefazione del libro “Mettersi in gioco? L’azzardo: dalle storie di dipendenza alle strategie per combatterlo", per le Edizioni San Paolo 2019, scritto a quattro mani da Armando Zappolini, il parroco portavoce nazionale della campagna contro il gioco d’azzardo, con la giornalista Mimma Scigliano. Gli autori oggi saranno a Napoli, nella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore dove li accoglieranno il vicesindaco Enrico Panini, padre Zanotelli e il presidente di Federconsumatori Napoli Rosario Stornaiuolo. Obiettivo dell'incontro è informare, fornendo indicazioni utili e concrete per aiutare chi è caduto nella spirale della dipendenza dal gioco d’azzardo o ludopatia

Cos’è la ludopatia: La classifica internazionale delle malattie elaborata dall’OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la inserisce tra i “disturbi delle abitudini e degli impulsi”. Per il Ministero della Salute è un “comportamento persistente, ricorrente e maladattativo di gioco che compromette le attività personali, familiari o lavorative”.

Ludopatia è quindi l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse, nonostante la consapevolezza delle gravi conseguenze che potrebbero derivarne: non sono solo la perdita delle risorse economiche, che trascina l’intera famiglia in un baratro, ma anche isolamento sociale e  depressione, innescati dal continuo trascurare gli affetti e le normali attività quotidiane, come lo studio o il lavoro.

La ludopatia ha quindi caratteristiche simili a quelle delle dipendenze da sostanze, comportando atti ripetuti e incontrollabili che non hanno chiara motivazione razionale e che generalmente mettono in pericolo gli interessi di chi ne soffre, dei suoi familiari e degli altri in genere

Da quando è considerata una malattia Anche se di gioco compulsivo si parla dai primi del ‘900, in Italia il riconoscimento ufficiale della dipendenza dal gioco come patologia è arrivato alla fine del XX secolo, nel 1980, con la III versione del Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM), dove è inserito nella categoria dei Disturbi del Controllo degli Impulsi Non Classificati Altrove, cioè non riconducibili al quadro clinico di altri disturbi.

La ludopatia solo nel 2017 ha fatto il suo ingresso nei Lea: la terapia è stata inserita tra i livelli essenziali di assistenza da assicurare a tutti i cittadini

Come si riconosce un giocatore patologico il giocatore patologico perde gradualmente la capacità di autolimitare il gioco, che assorbe sempre più tempo, con conseguenti problemi in vari ambiti della vita familiare, sociale, lavorativa, e della salute e manifesta:

- comportamenti compulsivi: ogni momento della giornata è organizzato in modo da poter giocare, con l’impiego di grosse cifre di denaro  - tolleranza: vi è il bisogno di aumentare la quantità di tempo da dedicare al gioco                                                                        - astinenza: si manifestano ansia e irritabilità se il gioco viene interrotto                                                                                                          - incapacità a resistere all’impulso: tensione o eccitamento crescente prima di compiere l’azione si accompagnano a gratificazione o sollievo nel momento in cui viene compiuta per poi fare posto a rimorsi e sensi di colpa.

Cosa fare per aiutare chi è vittima di dipendenza dal gioco d'azzardo è necessario innanzitutto sapere che 

- è molto diverso aiutare una persona consapevole di avere una dipendenza, che vuole superare, da chi non riconosce come problema il rapporto con il gioco

- è molto complicato superare una dipendenza e la base del successo sta nella motivazione per raggiungere l'obiettivo  

- anche se si è molto motivati a smettere, possono presentarsi situazioni in cui diventa estremamente difficile evitare il gioco

- il percorso di guarigione dalle dipendenze comporta  momenti di forte stress emotivo e di angoscia durante i quali si ha bisogno di qualcuno cui appoggiarsi.

Fondamentale rivolgersi a strutture specializzate, le uniche che hanno le conoscenze, l'esperienza e gli strumenti per un valido percorso di recupero. Per una consulenza professionale gratuita e riservata a Napoli ci sono i servizi dell'ASL Napoli 1 Centro- Unità Operative Servizio Dipendenze.:

Servizi di Ascolto - accoglienza - orientamento

U.O. Ser. D. DSB n. 24 per Chiaia e Posillipo - S. Ferdinando,  via Manzoni 249 - tel. 081 2547688/7645

U.O. Ser. D. DSB n. 25 per Bagnoli e Fuorigrotta, La Piramide - adiacente curva A stadio San Paolo tel. 081 2548105/8118

U.O. Ser. D. DSB n. 26 per Pianura - Soccavo, via Canonico Scherillo 12 - Soccavo - tel. 081 2548425/8426

U.O. Ser. D. DSB n. 27 per  Arenella - Vomero, presso l'Ospedale Cardarelli - tel. 081 2549774/ 9775/ 9773  

PoliAmbulatorio sul Gioco D'Azzardo Patologico via Mario Fiore  - tel. 081 2549824

U.O. Ser. D. DSB n. 28 per Chiaiano, Piscinola ,Marianella - Scampia viale della Resistenza 25 – Scampia tel. 081 2546509/6571

U.O. Ser. D. DSB n. 29 Colli Aminei per Stella - S. Carlo Arena via Fontanelle 66 - tel. 081 2545737/ 5114/ 5174 - fax 081 5444650

U.O. Ser. D. DSB n. 30 per Miano - S. Pietro a Patierno - Secondigliano via Janfolla 446 - Miano tel. 081 2546805/6824/6826

U.O. Ser. D. DSB n. 31 per Avvocata, Montecalvario - Pendino, Mercato - S. Giuseppe  Porto Via Salita tarsia 93 tel. 081 2542408/2240; 081 5493458

U.O. Ser. D. DSB n. 32 per Barra, Ponticelli, San giovanni a T.educcio via Dei Mosaici, Lotto O - tel. 0812543921  

U.O. Ser. D. DSB n. 33 per Poggioreale - S. Lorenzo - Vicaria, vico I Casanova 24 tel. 081 2549244/49

Poli  sul Gioco D'Azzardo  Patologico (GAP) per la presa in carico e l'accompagnamento del giocatore e della famiglia in un percorso pedagogico - riabilitativo

Polo Area EST- Ser. D. n 32, Centro Diurno "LILLIPUT" Struttura Intermedia Sovradistrettuale U.O.  Ser. D. DSB n.32  VI Municipalità, via Dei Mosaici, Lotto O - Tel. 0812543916, Email: cdlilliput@libero.it 

Polo Area Nord- Ser. D. n 30, Centro Diurno "ARTETECA MP" Struttura Intermedia Sovradistrettuale U.O.  Ser. D. DSB n.30  VII Municipalità, via Janfolla 446 - Miano Tel. 081 2546805/6824/ 6826, Emailarteteca-mp@libero.it

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