Coronavirus: allarme dell'AVIS. A Napoli sono ferme le attività di donazione

Tra grovigli burocratici e timore del nuovo virus gli ospedali rischiano di restare senza sangue per le trasfusioni

Emergenza Coronavirus, l’Avis Campania lancia l’allarme: “A Napoli città sono ferme le attività di donazione del sangue, mai come in questa fase è invece fondamentale continuare a donare”.

Tra le cause indicate in un comunicato dell’Avis Comprensorio 5, i timori dei donatori dovuti alle prescrizioni sanitarie per il Covid-19. “Ma c’è anche un groviglio burocratico che il Comune deve assolutamente sciogliere in tempi brevi – si legge nel documento – in base al quale non viene concessa l’autorizzazione all’uso del suolo pubblico per raccogliere il sangue con le nostre emoteche. Viene opposta una presunta competenza territoriale esclusiva che, di fatto, impedisce la tutela di un principio pubblico”.

In merito, fa notare il comunicato dell’Avis Comprensorio 5, è stata sottoposta la questione al sindaco Luigi de Magistris con una lettera del consigliere comunale Carmine Sgambati: “I prelievi sono sicuri, le indicazioni chiare, le procedure aggiornate all’emergenza corrente. Bisogna continuare a donare: un’emergenza non può sacrificarne un’altra pur diversamente percepita" scrive Sgambati. In merito alle autorizzazioni montano intanto  le polemiche tra le associazioni che si occupano della raccolta.

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