Judo: dove farlo a Napoli e perché

Uno sport completo che fa bruciare calorie, migliora postura ed equilibrio e aumenta l'autostima

Napoli ha una tradizione molto antica nel judo, con numerosissime società agonistiche tra città e provincia e decine di titoli raccolti: italiani assoluti, europei e mondiali universitari. Ci sono judoka partenopei entrati nella storia dello sport, per la loro bravura e tenacia, come Nicola Tempesta, che partecipò all' Olimpiade di Tokyo del '64 (eliminato però al primo turno), Giovanna Tortora e, soprattutto,il 13 volte campione d'Italia e oro olimpico a Sidney nel 2000 Pino Maddaloni: la sua storia è stata raccontata nel film tv di Marco Pontecorvo "L'oro di Scampia", tratto dal libro scritto dal padre di Pino, Gianni Maddaloni. 

Il judo per l'UNESCO consente la formazione migliore di bambini e ragazzi dai 4 ai 21 anni.  E' un'arte marziale: uno sport da combattimento e metodo di difesa personale. Nasce in Giappone, alla fine dell’Ottocento, ad opera del Maestro Jigoro Kano. Diviene disciplina olimpica in occasione di Tokyo 1964 e il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, lo considera uno degli sport più completi, in grado di promuovere i valori di amicizia, partecipazione, rispetto degli altri e tensione continua al miglioramento.

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Può essere praticato a qualsiasi età, ovviamente con le appropriate limitazioni. 
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La non violenza 

Il termine judo si traduce con “via della gentilezza”: sebbene sia un’arte marziale e un metodo di difesa personale, infatti, il judo non prevede l’uso della violenza ma consta in tecniche - derivanti dal più antico jujitsu - finalizzate a rendere inoffensivo l’avversario attraverso la sua immobilizzazione: “allenarsi nella disciplina del jūdō significa raggiungere la perfetta conoscenza dello spirito attraverso l'addestramento attacco-difesa e l'assiduo sforzo per ottenere un miglioramento fisico-spirituale. Il perfezionamento dell'io così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che costituisce l'obiettivo ultimo del jūdō” (Kyuzo Mifune, The Canon of Judo).

Come si pratica il judo

Insieme alla boxe, al taekwondo, alla lotta libera e alla lotta greco romana, il judo è una delle pochissime arti marziali elevate al rango di sport olimpico. Si basa su 4 grandi principi:

  • le proiezioni: entrando in contatto con l’avversario, si dovrà percepire il suo cosiddetto “piano debole”  per proiettarlo al suolo .
  • Gli atterramenti: alternativi alle proiezioni, permettono di ottenere lo stesso risultato sfruttando però errori o eccessi di forza dell’avversario.
  • Le sottomissioni: leve, soffocamenti, pressioni e torsioni in grado di provocare grande dolore, potenziali danni, o di mandare ko l’avversario.
  • Le immobilizzazioni e le posizioni dominanti: da mettere in pratica dopo aver atterrato l’avversario.

Chi pratica il judo viene denominato judoista o più comunemente judoka e veste una divisa chiamata judogi, dotata di una cintura che va dal bianco al nero per il riconoscimento del grado e dell'esperienza. Il luogo dove si pratica il judo si chiama dojo e l’allenamento si svolge su di un materassino chiamato tatami

Il tatami in Giappone è fatto di paglia di riso e costituisce la normale pavimentazione delle abitazioni in stile tradizionale. Fino agli anni Settanta veniva usato anche in occidente per la pratica del judo, ma oggi, per motivi igienici ed ergonomici, si utilizzano materiali sintetici: per la regolare manutenzione del dojo è importante, infatti, che i tatami siano facili da pulire e, per consentire ai judoka di allenarsi comodamente e in sicurezza, devono essere sufficientemente rigidi, così da potervi camminare sopra senza sprofondare, e adeguatamente elastici da poter attutire la caduta. 

I benefici del judo

Praticare il judo, anche solo per pochi anni, porta tantissimi benefici, sia fisici sia spirituali. Oltre ad essere un’attività fisica completa, che sviluppa e incrementa aspetti come capacità di prospettiva, coordinamento, flessibilità ed equilibrio, il judo rinforza lo spirito e la mente, aiutando a sviluppare l’autostima e l’autocontrollo. le lezioni temprano il carattere ed è richiesta una profonda educazione e rispetto nei confronti del maestro e dell’avversario.
Dal punto di vista fisico, i principali benefici sono:

  • fa bruciare calorie ed è uno sport completo – il judo è ideale per chi sta cercando uno sport completo ed è positivo anche per perdere peso e mantenere la linea: attiva infatti il metabolismo. Essendo uno sport di contatto, il judo prevede un allenamento a 360 gradi, con conseguente aumento della massa muscolare;
  • migliora la respirazione – insegna a respirare meglio e a concentrarsi nel ritmo dell’inspirazione e dell’espirazione. Ottimizzando la ventilazione polmonare, allevia anche fastidi come l’asma;
  • migliora la circolazione;
  • migliora l’equilibrio e l’agilità, aumenta l’elasticità dei muscoli e la flessibilità delle articolazioni - dal momento che obiettivo del judoka è restare in piedi cercando di mettere a terra l’avversario, è molto importante allenarsi ad essere quanto più agili possibile e a mantenere l’equilibrio anche quando si compiono movimenti molto rapidi;

Dal punto di vista emozionale e psichico, i benefici maggiori che derivano dalla pratica del judo sono:

  • rispetto per l’avversario – questa disciplina insegna infatti che anche in uno sport di difesa personale si può evitare la violenza, utilizzando modalità e tecniche che coinvolgono maggiormente lo spirito e l’equilibrio;
  • aumenta l’autostima, aiuta a socializzare e combattere la timidezza - il judo aiuta a non aver paura del contatto con gli altri e ad esprimersi attraverso il proprio corpo. Inoltre, sebbene il combattimento sia tra due avversari, i legami che si stringono con gli altri membri della squadra sono molto forti;
  • allena lo spirito e le capacità morali di una persona - il judo è una scuola eccellente per apprendere il rispetto degli altri e di sé stessi. Inoltre, insegna a correggere atteggiamenti aggressivi, aumentando la tolleranza alla frustrazione in modo costruttivo;
  • aumenta la concentrazione - chi pratica questo sport impara a pensare prima di agire, e a non lasciarsi trasportare dalle emozioni nelle situazioni più difficili.

Dove fare judo a Napoli

Numerose le palestre e i centri sportivi dove nella nostra città è possibile imparare e praticare le tecniche del Judo, tra cui

Sporting Napoli judo, via Boccaccio 16, Posillipo: nasce nel 1974 dalla passione del compianto Maestro Benemerito Nino Della Moglie, cintura nera 6° dan di judo

ASD Kodokan Sport Napoli, Real Albergo dei Poveri, Piazza Carlo III, 1: vanta più di 110 titoli italiani, numerose medaglie ai campionati europei e mondiali, 60 gli atleti formati che hanno indossato la maglia della nazionale italiana. 

Star Judo Club Maddaloni, viale della Resistenza, Scampia: sotto la guida del maestro Gianni Maddaloni promuove la costruzione di una società civile attraverso lo sport, la cultura e la legalità.

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