Tatuaggi, dove farli e come prevenire i rischi

Minimal, watercolor o lettering: con lo stile bisogna scegliere l'artista cui affidarsi e assicurarsi del rispetto di poche ma semplici regole per prevenire i rischi

Esattamente tra 5 settimane e 3 giorni Napoli sarà ancora una volta capitale internazionale dell’arte del tatuaggio. Dal 24 al 26 maggio la Mostra d’Oltremare ospiterà infatti l’international tattoo Expo, l’evento dedicato alle nuove espressioni artistiche legate al mondo della body-art e della body-modification, giunto alla 16ma edizione. Circa 300 i tatuatori di fama nazionale ed internazionale presenti in una cornice fatta di aree per lo svago e il relax, con artisti di strada, balli, giochi di animazione e prodotti della tradizione partenopea. Nel frattempo cerchiamo di saperne di più su quella che ad ogni effetto è un’ “opera eterna su un supporto effimero” come dice Pascal Tourain, l’uomo tatuato più famoso del mondo.

L’arte del tattoo è tanto antica quanto bella, diffusa in tutto il mondo, che è possibile apprendere con appositi corsi.

Come si fa a scegliere il tatuatore a cui affidarsi?

- la mano: spesso si pensa che a fare la differenza sia il colore o il tipo di ago ma, come in ogni espressione artistica, è la mano che esegue il tatuaggio a dare quel qualcosa in più. Certamente non è semplice scegliere a chi affidarsi per la realizzazione di un tattoo, cioè di un disegno che rappresenta un concentrato di emozioni, sentimenti e ricordi che si vuole restino impressi per sempre sulla pelle. Il tatuatore non è solo chi è in grado di realizzare un prodotto artistico, ma deve anche essere in grado di porsicome supporto o mediatore tra i desideri del cliente e l’opera che in concreto è possibile realizzare.

- lo studio: le botteghe dei tatuatori assomigliano sempre più a quelli dei medici. Fondamentale, infatti, per proteggere il cliente e se stessi da qualsiasi possibile rischio di infezioni o allergie, il rispetto delle basilari norme igienico sanitarie e di sicurezza dell’ambiente di lavoro, oltre che di procedure di esecuzione che garantiscano sterilità, atossicità e ipoallergenicità dei materiali e dei colori utilizzati.

- lo stile: icome per ogni espressione artistica, esistono molti stili diversi di tatuaggio. I più diffusi, tra tattoo classici e di tendenza sono

Minimal: vere gemme di eleganza che hanno  dimensioni molto piccole e design solitamente raffinato e delicato. Sono per persone sensibili dai gusti ricercati. Il pregio dei minimal tattoos è che se ne può fare uno solo ma anche tantissimi, da collezionare fino a riempire il corpo, senza spendere troppo tutto insieme.

Black: detto anche stile blackout, blackwork, ornamentale, è quanto c’è di più vicino al fashion, soprattutto quando si parla di pezzi total black, ovvero parti intere del corpo come schiena, petto, braccia e polpacci.

Lettering: La bellezza di questo stile è la sua incredibile versatilità. Infatti si possono scrivere frasi di tutti i tipi e utilizzare altrettanti font. E’ per i romantici, per quanti credono fortemente nel valore della parola o sono particolarmente legati ad una frase o testo.

Watercolor: si ispirano alla tecnica ad acquerello di straordinari pittori come William Turner, Cozens e i maestri dell’impressionismo Cézanne, Gauguin, Manet, Degas. Uno stile non facile da realizzare ma che regala grandissime soddisfazioni. Un tattoo astratto che impiega la tecnica del watercolor può creare sulla pelle perfette e stupefacenti illusioni

Realistico: è sicuramente uno dei più belli e difficili da realizzare; soltanto gli artisti dal tratto impeccabile possono cimentarsi in questo stile. La cura dei particolari, come le rughe di un volto, le crepe della pelle, la tensione dei muscoli, la lucentezza di un occhio, deve essere a dir poco maniacale per dare l’effetto di profondità richiesto.

Old School: è detto “vecchia scuola”, ma non solo sta decisamente tornando alla ribalta è anche molto meno antico di come si è portati a credere. I tatuaggi Old school in senso vero e proprio hanno la loro origine e massima diffusione nel secondo dopo guerra, quando i marines americani erano considerati veri e propri eroi e il loro stile imitatissimo, dall’abbigliamento alle locandine pubblicitarie, e l’icona per eccellenza erano le pin up . I temi sono quindi quelli del mare, rivisitati e reinterpretati, e ovviamente le donnine in stile ’50.

Oriental: uno dei più classici, si ispira all’arte orientale e alle figure cinesi, giapponesi o indiane. Geishe, carpe, Ganesh, ideogrammi e immagini mitologiche sono i soggetti alla base di questo stile che si esalta al massimo livello se realizzato con colori vivi e intensi.

Sketch: detto anche del “tatuaggo bozza”, ultimamente sta spopolando. Quando ad un tatuatore viene commissionata un’idea, il primo passo per realizzarla è creare una bozza su carta per capire come potrebbe poi risultare il tattoo sulla pelle del cliente. Molti amanti dei tattoo però, preferiscono proprio questa fase di “preparazione” ovvero di “Sketch”, in modo da differenziarsi . Le ispirazioni per questo tipo di tattoo derivano dalle belle arti, possono rappresentare momenti quotidiani, studi sugli oggetti o sugli animali. Le possibilità espressive sono illimitate.

Per chi ha già fatto un tatuaggio, per chi vorrebbe farlo, per chi lo vuole ma non per sempre e per chi è solo curioso:

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Macchina del tatuaggio semi-permanente

100 anni di tattoos. La storia del tatuaggio dal 1914 a oggi

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