Frutta secca: perché mangiarla e quanta

A Napoli la frutta secca da sempre richiama l'idea di convivialità e allegria. Ricca di sostanze fondamentali per l'organismo, si può consumare a colazione, come spuntino o, come da tradizione, a fine cena

Mangiare regolarmente frutta secca, spiegano i nutrizionisti, fa molto bene alla salute. La frutta secca ha infatti un elevato contenuto in acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, tra cui i famosi Omega 6 e Omega 3 - cioè i grassi essenziali che è necessario introdurre con l’alimentazione perché non vengono prodotti dal nostro organismo - e contiene vitamine B ed E; sali minerali come potassio, rame, fosforo, ferro, calcio e proteine, per quanto non “nobili” come quelle di pesce e carne.

O' spassatiempo L'insieme della frutta secca a Napoli si definisce “Spassatiempo”, cioé tempo trascorso divertendosi.  Nocciole, noccioline, mandorle, noci, castagne, pinoli e semi vari, infatti, sono tutti da sbucciare con cura ed attenzione prima di poter essere mangiati. Operazione che, nel secolo scorso, veniva compiuta in genere a fine pasto, quando è il momento della convivialità. Da qui il legame con il divertimento, fatto essenzialmente di chiacchiere e risate con familiari e amici.  

Il termine spassatiempo, molto conosciuto anche lontano da Napoli perché usato da Raffaele Viviani nella Rumba degli Scugnizzi e riportato da Matilde Serao nel suo “Il Ventre di Napoli”, deriva da una parola tedesca: “spass”che significa, appunto,  “divertimento”. A rivelarlo è Amedeo Colella nel suo libro “Mille paraustielli di cucina napoletana”, edito da Culturanova.

Quanta frutta secca mangiare E' bene avvisare, soprattutto per chi vuole tenere sotto controllo il peso, che 100 grammi di frutta secca a guscio forniscono circa 500-600 calorie, quasi il doppio di quella polposa disidratata che si assesta sulle 200-300 calorie. E’ quindi consigliabile mantenersi su porzioni di 30 gr circa, da consumare a colazione, con latte o   yogurt, o come spuntino, o anche con insalate o macedonia.

Dove trovare la frutta secca a Napoli: tra supermercati, mercatini rionali, salumerie e negozi bio, trovare la frutta secca a Napoli - come in qualsiasi altra città italiana - è facilissimo. Per chi invece cerca la tradizione, e mete obbligate sono due: 

via Angelo Camillo de Meis 231, dove dal 1950 c'è il negozio di Sorrentino  

via Nuova Poggioreale 189, dove dal 1945 c'è "O spass", peraltro in ottima posizione su Tripadvisor  tra i ristoranti di Napoli

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