Il finocchio: le sue proprietà, i benefici, le controindicazioni e gli usi in cucina

Dietetico, diuretico e ricco di fibre, nel napoletano vanta una produzione tipica, particolarmente saporita e croccante, legata al culto della Madonna del Carmine. Come utilizzarlo, a cosa prestare attenzione e come e perché distinguere maschio e femmina

ll finocchio (nome scientifico Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, probabilmente originaria dell’Asia Minore, ma diffusa praticamente da sempre in tutta l’area che affaccia sul Mediterraneo.

Due le varietà: il finocchio coltivato, detto anche dulce o romano, dal sapore dolce e meno pungente, e quello selvatico (capillaceum), che cresce in maniera spontanea e i cui semi vengono utilizzati per aromatizzare salumi, liquori e tisane: il sapore particolare, molto simile all’anice, è dovuto alla presenza piuttosto consistente di anetolo (circa l'80%).

Particolarmente ricercata la varietà tipica del napoletano chiamata "bianco palettone", che ha come caratteristica il colore bianco uniforme, insieme ad un sapore unico, particolarmente fresco e croccante. Il palettone è un prodotto tipico dell'Agro Acerrano- Nolano e Nocerino–Sarnese, dove è legato a tradizioni antichissime: la semina, infatti, deve rigorosamente avvenire il 15 luglio, giorno della festa della Madonna del Carmine, in segno di devozione. La data ha comunque precise ragioni tecniche: è il momento migliore dell'anno per seminare, se si vuole evitare il rischio di fioriture precoci che comprometterebbero lo sviluppo completo la parte commestibile, le brattee. In provincia di Napoli, per rendere il prodotto più pregiato, viene applicata da secoli una tecnica di coltivazione particolare: i grumoli, cioè le foglie centrali del crespo, vengono interrate, in modo tale che il finocchio diventi bianco. Il palettone non si trova durante la stagione calda, ma viene raccolto nell'arco dell'intero mese di ottobre e fin quasi a dicembre.

Ricco di vitamine A, B e C e di minerali, oltre che per le proprietà aromatiche, il finocchio è conosciuto per le sue capacità sgonfianti, digestive e depurative, che lo rendono un alimento irrinunciabile per qualsiasi dieta, prezioso sia per la salute che per la linea, Ha infatti davvero pochissime calorie ed è ricco di fibre.

Proprietà e benefici del finocchio

• I semi di finocchio sono un ottimo digestivo, facilitano l’assimilazione dei grassi e combattono le fermentazioni intestinali.

• Il finocchio è ricco di fibre e, grazie all'anetolo che gli conferisce proprietà carminative, contrasta la formazione di gas intestinali, aiutando a sgonfiare la pancia. Dopo un pranzo pesante, una tazza di tisana al finocchio o un centrifugato con finocchi e mele verdi sarà un toccasana per digerire!

• I principi aromatici del finocchio stimolano le secrezioni salivari, gastrica e biliare: è quindi un ottimo rimedio in caso di cattiva digestione e nausea, stimola l'appetito e aiuta il fegato a lavorare meglio.

• È depurativo e aiuta a dimagrire: il finocchio è composto per la sua quasi totalità da acqua (90% circa), per cui può considerarsi un eccellente diuretico e digestivo, perfetto per eliminare tossine e liquidi in eccesso. Ha un forte potere saziante, contiene solamente 31 calorie per 100 grammi di prodotto e non ha né amidi né lipidi: è quindi un alimento a bassissimo contenuto calorico, di ottimo supporto nelle diete dimagranti. Si può mangiare sia durante i pasti che come spuntino, ma si può anche assumere attraverso tisane sgonfianti e infusi.

• È una fonte di fitoestrogeni, ovvero molecole di origine vegetale che hanno la capacità di comportarsi proprio come gli estrogeni, gli ormoni femminili. Quando si ha uno squilibrio di questi ultimi è utile compensarlo con i fitoestrogeni che, riequilibrando i livelli ormonali, riducono i dolori mestruali e alleviano i sintomi del ciclo e della menopausa.

• Svolge un’azione antiossidante grazie alla presenza di vitamine A e C, essenziali per il nostro organismo, e dei polifenoli, che bloccano la produzione di radicali liberi della cellula.

Controindicazioni Il finocchio potrebbe causare in soggetti predisposti reazioni allergiche, soprattutto cutanee.

In passato l’infuso di semi di finocchio era consigliato alle mamme durante l’allattamento: studi più recenti invitano alla cautela, per la presenza nelle tisane di estragolo, ad alte dosi potenzialmente cancerogeno. E' bene quindi, in caso di gravidanza, evitare qualsiasi fai da te e consultare il medico curante.

Il finocchio ha un effetto fotosensibilizzante, per questo è meglio non esagerare nel consumo prima di esporsi al sole.

Il finocchio in cucina In molti distinguono il finocchio in maschio e femmina, in base alle loro caratteristiche morfologiche: il maschio ha una forma più tonda ed è più adatto per essere mangiato crudo, mentre la femmina è più affusolata ed è indicata per essere mangiata dopo la cottura. Ottimo in ogni caso sia crudo che cotto, il finocchio fresco viene utilizzato in cucina nei modi più diversi: dai contorni ai primi piatti, senza dimenticare secondi, insalate e gustose bevande. Nella preparazione delle vellutate si possono utilizzare anche le parti più esterne del finocchio e i ciuffi, di solito considerati scarti: arricchite con patate, spezie ed erbe aromatiche, garantiscono un risultato strepitoso!

I semi di finocchio vengono sfruttati in varie preparazioni, come il pane nero altoatesino, i taralli pugliesi e le straordinarie salsicce napoletane “a punta di coltello”. Aromatizzano arrosti, grigliate, sughi ma anche sottoli e sott'aceti preparati in casa. È importante conservali in un barattolo asciutto al buio per mantenerne la fragranza.

Viste le sue proprietà drenanti il finocchio può essere utilizzato anche nella preparazione di centrifugati freschi e dissetanti. Bevande di questo tipo sono l’ideale per chi vuole fare il pieno di frutta e verdura.

Vi suggeriamo due ricette base, semplici e fresche: da provare subito!

Centrifugato di finocchio e mela verde: da preparare con due finocchi, scorza di limone, una mela verde e un litro di acqua minerale.

Insalata di finocchi e arance: in una ciotola tagliate a fettine sottili un finocchio e un’arancia con la buccia (non trattata). Aggiungete 100-150 grammi di olive nere e un pizzico di sale, olio di oliva e mescoliamo bene il tutto. Se vi piacciono, aggiungete anche i semi di finocchio interi!

Dal momento che la fantasia culinaria dei napoletani non ha limiti, riuscendo a rendere godurioso anche l’alimento più semplice e dietetico, ecco poi un piatto facile da preparare che farà magnifica figura sulle tavole più sofisticate: 

Parmigiana di finocchi: i finocchi vanno prima puliti e tagliati a fette non troppo spesse ma neanche sottili, avendo cura di non eliminare il torso per mantenere unite le coste, sbollentati per pochi minuti, e quindi assemblati in una teglia come una classica parmigiana sostituendo però al pomodoro la bechamelle e farcendo gli strati con mozzarella e abbondante parmigiano grattugiato. Da passare in forno per circa 20 minuti a 190°, il piatto è gustoso anche freddo, ed è un ottimo accompagnamento per pesce al forno o arrosto

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