Stanchezza e ritenzione idrica: con quali alimenti si combattono

Il potassio è un prezioso alleato della nostra salute. Ecco in quali cibi se ne trova di più

D'estate, indipendentemente dall'attività che si svolge o da dove ci si trova - al lavoro in città o in vacanza - il potassio di rivela un minerale indispensabile per il buon funzionamento dell'organismo. E' infatti utile per ridurre la ritenzione idrica e coordinare la trasmissione nervosa, ed anche per regolare la contrattilità muscolare. Studi recenti ne hanno inoltre dimostrato l'importanza nel prevenire sbalzi e/o ridurre la pressione arteriosa. Essenso un elemento essenziale,  deve essere assunto quotidianamente nelle giuste quantità. Il nostro organismo non è tuttavia in grado di sintetizzarlo. 

Presente in quantità variabile in tutti gli alimenti,  ecco

quali sono gli alimenti più ricchi di potassio

Gli alimenti con il maggiore apporto di potassio sono:

  • Crusca di grano
  • Fichi secchi
  • Ceci secchi
  • Albicocche disidratate
  • Fagioli
  • Noci
  • Patate
  • Spinaci
  • Valeriana
  • Avocado
  • Kiwi
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Banane

Il potassio può essere assunto anche sotto forma di integratori naturali alimentari o fitoterapici, utili contro la ritenzione idrica e per la prevenzione dei calcoli renali.

Come si stabilisce il fabbisogno di potassio

Il fabbisogno giornaliero varia leggermente in base al sesso e all'età; per gli adulti è in media di circa 3 g al giorno. 

Il tasso di potassio presente nell'organismo varia da soggetto a soggetto. Prevalentemente è concentrato nelle fibre muscolari scheletriche: sarà quindi più alto nei soggetti con un buon tenore muscolare piuttosto che nei soggetti in forte sottopeso o obesi.

Benefici del potassio

Il potassio è necessario a numerose funzioni biologiche: partecipa alla contrazione muscolare (compresa quella del muscolo cardiaco) e alla regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei minerali, aiuta a mantenere la pressione nella norma, attenuando gli effetti del sodio, e a ridurre il rischio di calcoli renali frequenti, nonché a contrastare la fragilità ossea. Dona poi energia e combatte ansia, insonnia e ritenzione idrica.

Carenza di potassio

Se ci si alimenta in modo regolare, completo e bilanciato, è difficile che possa insorgere una carenza di potassio. Sono tuttavia possibili situazioni in grado di determinare una riduzione importante della quantità di potassio nel nostro organismo come:

  • patologie dell’apparato digerente con il protrarsi nel tempo di vomito e/o diarrea;
  • esercizio fisico praticato in modo intensivo per molte ore al giorno;
  • patologie dell’apparato renale;
  • diabete;
  • abuso di lassativi o corticosteroidi;
  • digiuno prolungato, grave malnutrizione o disidratazione acuta;
  • regimi dietetici poveri di frutta e verdura;
  • elevato consumo di caffè o alcool, alimenti che ne favoriscono la dispersione .

I sintomi più comuni di una carenza di potassio sono stanchezza, confusione mentale, riduzione dell’attenzione, ansia, torpore, ipotonia, fino -  ma solo nei casi più gravi - ad alterazioni della motilità intestinale e del ritmo cardiaco. 

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