Emergenza Covid-19: spesa e farmaci a casa, le iniziative di solidarietà a Napoli e provincia

Tra volontari e Istituzioni, la città e il suo hinterland si stanno mobilitando per aiutare chi è in difficoltà in questo momento particolarmente complesso

Ansa

Sono numerosissime, a Napoli e in Provincia, le iniziative messe in campo dalle Istituzioni e dalle associazioni per fronteggiare le necessità dei più deboli legate all'emergenza Coronavirus.

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Istituzioni al lavoro

Innanzitutto la Napoli Servizi (multiservizi in-house del Comune) ha attivato attività di sostegno sociale a favore dei più deboli su tutto il territorio cittadino. Gli Osa (Operatori socio assistenziali) già a supporto delle 10 Municipalità cittadine, sono stati impiegati in diverse attività in questa fase di confinamento fondamentali, tra i quali il ritiro certificati medici, l'acquisto farmaci, la distribuzione di mascherine e gel igienizzante presso i centri assistenziali comunali, e la consegna alimentari a domicilio. Le attività si rivolgono a sostegno delle famiglie degli utenti che già durante l’anno scolastico sono in carico al personale Osa della Napoli Servizi.
Inoltre, a supporto di ogni municipalità sono stati messi a disposizione gli autisti del trasporto H ed un veicolo destinato al trasporto sociale per eventuali esigenze a sostegno dei più deboli.

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Altri servizi sono stati invece messi in piedi direttamente dalle Municipalità in collaborazione con associazioni dei cittadini del posto. È il caso di quanto organizzato nella I Municipalità (Chiaia, Posillipo, San Ferdinando), dove il presidente Francesco de Giovanni ha ideato la "Spesa Sospesa". "Abbiamo raccolto l'adesione di esercizi commerciali e farmacie – ha spiegato – presso i quali sarà possibile lasciare una somma in denaro da utilizzare per la spesa di chi ha bisogno, sulla falsariga del cosiddetto 'caffè sospeso' tanto famoso a Napoli". Simili iniziative sono partite anche in altre municipalità, come la III.

Da segnalare infine gli aiuti che le forze dell'ordine stanno fornendo. Si sono registrati diversi episodi di carabinieri che hanno portato – andando ben oltre i propri doveri – la spesa a domicilio ad anziani in difficoltà.

Carabinieri "angeli della spesa" in aiuto di persone anziane

La I Municipalità lancia la "spesa sospesa"

L'impegno "dal basso": associazioni e terzo settore in campo

Determinante, in questo periodo di crisi sanitaria ed economica, il lavoro delle associazioni. Innanzitutto prosegue incessante l'impegno delle mense per i poveri, come quella del centro di accoglienza "Elia Alleva", presso la basilica Santuario del Carmine Maggiore. Moltissimi i giovani in campo. Come quelli di Assogioca stanno aiutando gli over 70 del territorio della II Municipalità: i volontari operano nell'ambito del progetto Agenzie di Cittadinanza, promosso da Csv Napoli e dal Comune. "Facciamo la spesa di beni di prima necessità – ha spiegato a NapoliToday Rosario Ciotola, un operatore – soprattutto alimentari e farmaci. Ma è importante anche non lasciarli soli in giorni in cui non possono ricevere neanche la visita dei parenti. Allora parliamo con loro al telefono, o al citofono, ci assicuriamo che stiano bene, forniamo loro le mascherine, spieghiamo quali sono le novità giorno per giorno".

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Le iniziative sono innumerevoli. Come la spesa solidale a casa (di alimentari e di farmaci) tra Montesanto e Quartieri Spagnoli a cura del Comitato di Quartiere "Sgarrupato" e del Damm di vico Avellino a Tarsia. Oppure come l'iniziativa spesaonlus.it del Centro Ester, attivo in particolare nella periferia Est della città: una raccolta fondi - anche attraverso il sito GoFundMe - per procurare beni di prima necessità alle famiglie di Barra e Ponticelli in ristrettezze economiche. A Scampia si sta invece attivando tra le altre l'associazione "Chi rom...e chi no" attraverso una raccolta fondi su buonacausa.org, che "verranno usati per l'acquisto di beni di prima necessità per garantire la sopravvivenza di almeno un mese per le comunità del territorio metropolitano a partire dai rom ma senza escludere nessuno, almeno 800 persone, con una altissima percentuale di minori e giovani. Servono risposte immediate e universali, noi vogliamo attivare forme di organizzazioni dal basso".

Altre iniziative interessanti sono quella del "Panaro solidale" (che si sta diffondendo soprattutto al centro storico), o anche quella del "Mutuo soccorso" con spesa a domicilio portata dai ragazzi di Iskra (principalmente a Napoli Ovest), e quella simile messa in piedi dall'Ex Opg – Je so' pazzo. Successo anche per quanto messo in campo dai giocatori dell'Amatori Napoli Rugby: anche loro tra i volontari che - in una sinergia tra Comunità di Sant'Egidio, banco alimentare, Regione Campania e associazioni di volontariato - stanno aiutando anziani e disabili.

In Provincia

Solidarietà anche in provincia. Ad esempio a Mugnano la Proloco ha ideato il "Carrello solidale" per le famiglie in difficoltà. Chi va nei negozi aderenti può comprare prodotti da inserire in questo virtuale carrello, che viene poi distribuito ogni tre giorni alle famiglie con maggiori necessità attraverso gli Operatori dei servizi sociali.

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Il "Carrello della spesa solidale": ecco di cosa si tratta

Supporto attivo ad anziani e persone in difficoltà anche a Quarto, grazie alle "Brigate di Solidarietà", dove un gruppo di ragazzi sta aiutando portando la spesa (alimentari, ma anche farmaci e mascherine) a chi non può provvedere da solo.

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