Fase Due, l'associazione degli operatori del settore turistico: "Chiediamo aiuti"

"Il silenzio imbarazzante delle Istituzioni alle richieste delle principali associazioni di categoria del segmento turismo", riferisce Cesare Foà, “sta provocando la chiusura di molte aziende"

(foto di repertorio)

Giovedì 21 maggio a partire dalle ore 10 si terrà una manifestazione in Piazza Plebiscito promossa da Cesare Foà , Presidente ADV (Associazione Agenzie di Viaggio) e AIDIT per dare voce alle istanze delle associazioni che operano nel settore turistico in materia di rilancio di attività di settore.

"Il silenzio imbarazzante delle Istituzioni alle richieste delle principali associazioni di categoria del segmento turismo", riferisce Foà, “sta provocando la chiusura di molte aziende che operano in questo importante comparto d’impresa. Si parla di avere favorito i lavoratori stagionali ma non si comprende che nelle nostre realtà ci sono tantissime persone che hanno un’età superiore ai 40 anni. In particolare: i voucher per le famiglie e per noi agenzie risulta essere uno strumento regolato in modo errato, anticipiamo l’80% del voucher che poi recuperiamo attraverso il credito d’imposta, correndo quindi il rischio di anticipare una somma che supera di gran lunga la commissione su quella pratica".

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"Chiediamo", aggiunge Foà, "una certezza sulla effettiva responsabilità civile e penale del datore di lavoro in caso di contagio da COVID19 circa il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro; agevolazioni fiscali per il personale quali estensione della cassa integrazione in deroga a tutte le imprese della filiera turistica fino a dicembre 2020, con garanzie di erogazione, sospensione dei mutui e finanziamenti per almeno 1 anno, un intervento dello Stato sui proprietari dei locali con l’introduzione di uno sconto fiscale in cambio della riduzione del canone per almeno 12 mesi ed anche una riduzione degli importi di pagamento delle varie utenze (luce, telefono eccetera). Ed ancora, chiediamo una decontribuzione sia della quota azienda che di quella lavoratori per gli emolumenti contributivi fino a dicembre 2020, la defiscalizzazione di viaggi organizzati, la concessione del credito d’imposta 100% per l’acquisto del materiale necessario per il distanziamento nell’attività
lavorativa, la garanzia di liquidità, il controllo sull’abusivismo, una  regolamentazione sui portali turistici con sede estera, un accordo governativo con i Gestori delle carte di credito. Infine proponiamo l’insediamento in sede regionale di una Task Force in materia turistica che includa rappresentanti delle Agenzie di Viaggio”.

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