Cantone su Tangenziale e concessionari pubblici: "Più privati dei privati, servono dei controlli"

Il presidente dell'Anac sui lavori: "In questo Paese nessuno crede davvero ai tempi che vengono dati, infatti quando vengono rispettati fanno notizia"

"C'è una situazione drammatica nel Paese". Il presidente dell'Anac Raffaele Cantone è intervenuto a Radio Crc a proposito dei lavori pubblici, dei concessionari e quindi anche del caso di Tangenziale Spa.

"Quando si danno dei tempi per dei lavori sono sempre tempi indicativi - spiega l'ex magistrato - Come cittadini, paghiamo noi le conseguenze dei disagi. Dal momento in cui abbiamo scelto di consegnare alcune attività ai privati, è evidente che qualcuno si muova con logiche privatiste, quindi è fondamentale ci siano degli organi destinati al controllo. Esattamente come la questione Tangenziale".

Il riferimento è al caso che sta tenendo banco in questi giorni, ovvero i lavori in corso sul viadotto di Capodichino che hanno bloccato la città.

"Nessuno crede ai tempi di consegna"

"I concessionari nel nostro Paese - ha aggiunto il presidente dell'Anticorruzione - si comportano da proprietari più dei proprietari stessi, e non c'è nessuno che li controlla. Tutto ciò che accade è il frutto di una crisi della politica. Esistono degli strumenti per verificare se ci siano, all'interno dei cantieri, delle estorsioni, non diamo sempre la colpa alle istituzioni. In questo Paese nessuno crede davvero ai tempi che vengono dati, infatti quando vengono rispettati fanno notizia".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Dov'è la società civile?"

"La società civile si lamenta delle istituzioni carenti, ma loro dove sono? - prosegue Cantone - Non mi risulta che mai qualcuno si sia costituito parte civile. Il tema degli appalti viene sempre affrontato con logiche emergenziali. Quella dei cantieri è una delle leggi peggiori fatte all'interno dello Stato. Si giocano le vicende delle risorse pubbliche e, al di là dei disservizi, quanto ha pagato una città come Napoli, sul piano dell'immagine, nei mesi in cui Via Marina era in quelle condizioni?".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, lutto a Napoli: muore noto avvocato 57enne

  • Coronavirus, 1103 casi in Campania: l'aggiornamento della Protezione civile

  • Muore commerciante di Salvator Rosa, la cognata: "Non hanno voluto farle il tampone"

  • Schianto su corso Campano, sbalzati dallo scooter: paura per due ragazzi

  • Morte lavoratore Anm, tra un anno sarebbe andato in pensione: positivo dopo un viaggio al nord

  • Coronavirus, salgono a 1309 i contagiati in Campania

Torna su
NapoliToday è in caricamento