Gattino lapidato e lasciato morire in strada: la denuncia

L'episodio si è verificato a Volla. A segnalarlo su Facebook è stato l'ex sindaco

“L’episodio non è un fatto isolato. Già qualche anno fa un cane fu impiccato e poi decapitato. L’amministrazione deve assumere una posizione forte rispetto a quel che è accaduto. Serve un’attività di sensibilizzazione e maggiori controlli”. Così Antonio Viscovo, ex sindaco di Volla, che ha postato sulla sua pagina il video della carcassa di un gattino, lapidato in via Pietro Nenni.

“Un fatto gravissimo – commenta il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli –, una cattiveria agghiacciante ai danni di un povero gatto indifeso. Quanto accaduto a Volla è rappresentativo della deriva di inciviltà che sta investendo la nostra comunità e che, purtroppo, si riverbera anche sugli animali. Non si può restare indifferenti dinanzi a fatti del genere. Uccidere un animale per gioco è un fatto di una gravità esponenziale che deve far riflettere circa il livello di degrado comportamentale che è stato raggiunto.

Il caso del gattino arriva a poche settimane dall’uccisione del coniglio Roger, vittima dello stesso destino infame a Lacco Ameno. Chiediamo all’amministrazione di Volla di presentare denuncia alle autorità per quanto accaduto. Occorre fare il possibile per individuare e punire i responsabili. Un segnale forte è necessario per rimarcare il diritto degli animali a vivere in pace senza essere oggetto di violenze di alcun tipo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bimbo ricoverato al Cotugno, test negativi: non è affetto da Coronavirus

  • Bimbo di tre anni ricoverato al Cotugno: non si tratta di Coronavirus

  • Feltri sul Coronavirus: "Invidio i napoletani hanno avuto solo il colera"

  • Coronavirus, Di Mauro: "No allarmismi. Il Cotugno è comunque preparato ad ogni evenienza"

  • Tweet su Coronavirus e colera, Borrelli e Simioli: "Abbiamo deciso di denunciare Feltri"

  • L'Amica Geniale, anticipazioni quinto e sesto episodio 24 febbraio 2020

Torna su
NapoliToday è in caricamento