Autisti soccorritori, incontro al ministero della Salute

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Roma, 6 marzo 2019, Casabianca ( AASI ), “soddisfazione per l’incontro al ministero della salute per affrontare il tema del riconoscimento giuridico e professionale della figura di autista soccorritore” a dichiarato il presidente dell’AASI, Dr. Stefano Casabianca, al termine dell’incontro al ministero della salute, segnalando le criticità quotidiana in cui versa la categoria, molte volte invisibile al grande pubblico ma reale e presente nella quotidianità dal nord al sud d’Italia, garantendo i servizi di soccorso e trasporto infermi in urgenza e non in ogni angolo del paese e proponendo soluzioni per il miglioramento dei servizi a tutela di operatori ed utenti. L’AASI, nel ringraziare il Ministro della Salute, On. Giulia Grillo e tutta la governance ministeriale per l’attenzione sul tema, auspicando un celere iter normativo sul tema, in quanto ormai è da troppi anni che questa figura attende un piano normativo e formativo uniforme su tutto il territorio nazionale ed aderente alla realtà quotidiana che affronta. Con questa nota l’AASI, a nome del dr. Stefano Casabianca, si appella al presidente della conferenza delle regioni, Dr. Stefano Bonaccini, nonché la Presidente della terza commissione sanità presso la conferenza delle regioni, dr. Antonio Saitta ed a tutti i rappresentanti delle regioni, al fine di voler affrontare il tema, con il ministero della salute e con tutte le parti sociali, associazioni e sindacati, per arrivare il tempi celeri per far nascere finalmente questa figura in un accordo in conferenza stato regioni. L’AASI, come manifestato in tutte le sedi istituzionali si rende disponibile, in modo gratuito, a portare il proprio contributo, in un clima collaborativo e di confronto con tutti gli attori chiamati in causa. Associazione Autisti Soccorritori Italiani Il Presidente – Dr. Stefano Casabianca

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